{"id":1238,"date":"2015-06-15T18:26:16","date_gmt":"2015-06-15T16:26:16","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=1238"},"modified":"2015-06-15T18:26:16","modified_gmt":"2015-06-15T16:26:16","slug":"expo-un-giro-del-mondo-ben-organizzato-in-8-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=1238","title":{"rendered":"EXPO, UN GIRO DEL MONDO (BEN ORGANIZZATO) IN 8 ORE!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tasso-loves-expo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tasso-loves-expo.jpg\" alt=\"tasso loves expo\" width=\"960\" height=\"540\" class=\"alignleft size-full wp-image-1239\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tasso-loves-expo.jpg 960w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tasso-loves-expo-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a>Bella fiera, l&#8217;Expo di Milano. Sembra ben organizzata, senza cantieri non finiti, piena di gente, di stand, di cibo, di musica, di volontari (con la maglietta Volunteer) e di casacche gialle della Coldiretti. Ottima la birra belga e quella slovena, le ciliegie di Vignola e il Lambrusco Rosato, delizioso il grana con l&#8217;aceto balsamico. Molti sceicchi in giro. Splendida l&#8217;assistente russa all&#8217;ingresso dello stand di Madre Russia. Meraviglioso il finto castello del sultano dell&#8217;Oman. Non abbiamo visto lo chef stellato Massimo Bottura: quasi meglio. In compenso abbiamo conosciuto una bella americana esperta di tv e di quadri di Andy Warhol e un ministro dell&#8217;Uganda che non soffre certo la fame visto che e&#8217; bello ciccio. Meno male che c&#8217;e pure una bella teca per le offerte per il Nepal (tanti soldini dentro e c&#8217;e anche un piccolo stand nepalese). E l&#8217;Albero della Vita, crocevia di percorsi e mondi, ha un suo fascino sottile. Soprattutto by night.<br \/>\nLe pecche: lunghe camminate per arrivare a destinazione (pochissime scale mobili: e i disabili?), il negozio dei gadget ufficiali e&#8217; introvabile (pare sia dentro ad una Oviesse altrettanto introvabile), per prendere un caffe non esiste un bar normale e alla Lavazza serve fare mezzora di coda, ogni tanto piove dentro dall&#8217;alto della struttura (e in questo mese di giugno e&#8217; piovuto assai!), lunghe code ai tornelli d&#8217;ingresso e code impossibili (anche due ore) in quasi tutti gli stand (il Kuwait in primis, e sinceramente non ne capisco il perche&#8217;). Ma l&#8217;Australia? Non c&#8217;e? No, l&#8217;Australia non c&#8217;\u00e8. A guardare bene, poi si vede che qualcosa \u00e8 stato terminato in fretta e furia: pezzi di cantiere qua e l\u00e0, vetri non proprio pulitissimi, persino i mozziconi dei muratori. Ma \u00e8 tutto ben nascosto. Il prezzo del biglietto (39 euro) \u00e8 assai alto (per\u00f2 5 euro se si entra dopo le 19) e a gratis non si degusta neanche un fico secco. Troppa deferenza per i politici e i presunti vip (erano tutti eccitati per aver visto la giornalista Rosanna Cancellieri mangiare le tigelle, pensate un po&#8217;!). Da evitare i taxisti milanesi parcheggiati fuori dall&#8217;Expo e che non conoscono le strade per arrivare alla stazione di Rho Fiera. Vi sconsiglio assolutamente di venirci nel week end. Troppa gente (4 milioni di visitatori previsti fino a fine ottobre). E troppo mal di gambe. Ahi ahi. Un vero giro del mondo in 8 ore, altro che 80 giorni! Tutto sommato, un Expo organizzato bene, senza troppi intoppi all&#8217;italiana. E&#8217; gi\u00e0 un bel complimento. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bella fiera, l&#8217;Expo di Milano. 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