{"id":1700,"date":"2016-06-27T21:56:52","date_gmt":"2016-06-27T19:56:52","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=1700"},"modified":"2016-06-27T21:56:52","modified_gmt":"2016-06-27T19:56:52","slug":"e-se-lantidoping-lo-facessimo-al-cio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=1700","title":{"rendered":"E se l&#8217;antidoping lo facessimo al Cio?"},"content":{"rendered":"<p>di Oliviero Beha<br \/>\nIl Fatto Quotidiano, 27.6.2016<a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/schw.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1701\" alt=\"schw\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/schw.jpg\" width=\"593\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/schw.jpg 593w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/schw-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 593px) 100vw, 593px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se sul\u00a0<a title=\"Il Fatto Quotidiano\" href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/\" target=\"_blank\">giornale di oggi<\/a>\u00a0parlo della \u201cpartita\u201d, l\u2019attenzione dei lettori va ovviamente all\u2019ottavo di finale Italia-Spagna, alle 18. Come gi\u00e0 fatto alla vigilia degli Europei, qui dichiarandomi ottimista tra i gufi, rischio uno sputtanamento previsionale: se la partita resta in bilico, in qualche maniera vincono i patriottici \u201cazzurri\u201d di \u201cbellicapelli\u201d (non \u00e8 Renzi\u2026), altrimenti si rischia una vera imbarcata. Come motivo tutto ci\u00f2? Con il fatto che si segna talmente poco in questi Europei della noia nonostante la grancassa degli imbonitori che o il match \u201csi apre\u201d, e la vedo brutta, oppure rimane confezionato in un cellophane tattico e allora mi prendo i connazionali\u2026 Eppure quando evoco la \u201cpartita\u201d non intendo questa, bens\u00ec il gravissimo trappolone teso all\u2019ex olimpionico superdopato e superdotato naturalmente,\u00a0<strong>Alex Schwazer<\/strong>. Come saprete, \u00e8 stato\u00a0<strong>trovato misteriosamente positivo a un test sulle urine del gennaio scorso, allora negativo<\/strong>, diventato tempestivamente positivo presso il laboratorio di Colonia dell\u2019Agenzia mondiale antidoping, in arte\u00a0<strong>Wada<\/strong>.<\/p>\n<p>Schwazer era appena rientrato alle gare dopo quasi quattro anni di squalifica e un allenamento durissimo sotto gli occhi del massimo esperto europeo di lotta al doping, il tecnico\u00a0<strong>Sandro Donati<\/strong>, segnando subito un tempo eccezionale nella 50 km di marcia, in maggio, e candidandosi all\u2019oro olimpico di Rio. Pensate che storia: l\u2019inferno dell\u2019imbroglio, con oro a Pechino, la dannazione come atleta e come persona, la rinascita al massimo livello come un\u2019araba fenice che resta se stessa mutandosi dall\u2019overdose di droga sportiva al classico \u201cacqua e sapone\u201d.<\/p>\n<p>Adesso, tenuta a bada la depressione per questo clamoroso risvolto che colpisce l\u2019uomo altoatesino fin nei precordi comunque diffamandolo a mezzo stampa (perch\u00e9 questo rimarr\u00e0 nella memoria collettiva, ed \u00e8 vergognosamente irreparabile) e sconvolge un esperto di chiara e integerrima fama come Donati, ci sar\u00e0 la controprova (o provetta\u2026).\u00a0<strong>I due \u201ccomodi reprobi annunciati\u201d (spiego subito perch\u00e9) hanno gi\u00e0 presentato in Procura una dettagliata denuncia contro ignoti per truffa sportiva<\/strong>. Solo che queste analisi le rifanno a giorni, ma sempre a Colonia. Dalle notizie che si hanno sul mancato \u201canonimato\u201d del campione di urine e una serie di altre irregolarit\u00e0 \u201cmirate\u201d ce n\u2019\u00e8 gi\u00e0 abbastanza per pensare a un raggiro. Vi chiederete perch\u00e9, e forse se io sia uno stolido tifoso di Alex, o di Donati.\u00a0<strong>Vi invito invece a una disciplina sportiva obbligatoria, la diffidenza originata dalla sproporzione delle forze in campo<\/strong>. La Wada \u00e8 un sistema di potere che muove circa 50 milioni di euro, finanziato per lo pi\u00f9 dal Cio in completa assenza di divisione e autonomia dei poteri, alla faccia di qualunque Montesquieu. Per dare l\u2019idea della sua affidabilit\u00e0, non si contano i laboratori Wada sospesi o chiusi per manifesta impostura, da Mosca a Rio passando per Madrid. In Italia \u00e8 la camorra a gestire il grande business delle sostanze dopanti per una popolazione finto-sportiva, dai giovanissimi a veterani. Solo quello che riescono annualmente a sequestrare i carabinieri nelle loro indagini nel sottobosco dei palestrati ammonta a circa 600 milioni di euro, un terzo delle stime.\u00a0<strong>Schwazer grazie a Donati e a se stesso stava diventando una specie di antidoto a questa gigantesca malattia, che avvicina la droga \u201csportiva\u201d alle droghe tout court. Ma se \u201cbastassero\u201d un tecnico e il suo staff dalla parte giusta con l\u2019apporto di un exsuperdopato adesso limpido che va forte come o pi\u00f9 di quando si dopava, tutto l\u2019edificio politico-sportivo rischierebbe di franare dalle fondamenta<\/strong>, Cio, Comitati Nazionali, Wada ecc.<\/p>\n<p>Cos\u00ec invece sarebbe \u201csolo\u201d uno Schwazer che ci ricasca. Per questo la partita vera, che riguarda la salute dei nostri figli, si gioca su questo terreno, in cui il sistema ha tutto l\u2019interesse a schiacciare i \u201ccomodi reprobi\u201d di cui sopra per mantenere in vita il baraccone drogato, dal business dello sport-spettacolo a quello dei farmaci dopanti da strada. Insomma, l\u2019hanno fatta sporchissima: ma non solo a Schwazer e Donati, bens\u00ec a tutti noi\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Oliviero Beha Il Fatto Quotidiano, 27.6.2016 Se sul\u00a0giornale di oggi\u00a0parlo della \u201cpartita\u201d, l\u2019attenzione dei lettori va ovviamente all\u2019ottavo di finale Italia-Spagna, alle 18. 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