{"id":2097,"date":"2017-11-20T17:30:34","date_gmt":"2017-11-20T16:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=2097"},"modified":"2017-11-21T12:30:32","modified_gmt":"2017-11-21T11:30:32","slug":"un-colpo-di-spugna-azzurro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=2097","title":{"rendered":"Un colpo di spugna azzurro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Non avevo ancora avuto il coraggio di scrivere nemmeno due righe, qui nel mio blog, sull&#8217;eliminazione degli azzurri dai Mondiali di Calcio del 2018. L&#8217;ho fatto sui miei profili social, utilizzando soprattutto le tante fotografie-caricature che hanno riempito il web nei giorni successi alla disfatta con la Svezia. L&#8217;Oscar dell&#8217;originalit\u00e0 lo vince l&#8217;autore del fotomontaggio con i tre Grandi della Storia che non riuscirono ad entrare in Russia: Napoleone, Hitler e&#8230;Ventura!<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/famosi-che-non-sono-andati-in-russia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2099\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/famosi-che-non-sono-andati-in-russia.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/famosi-che-non-sono-andati-in-russia.jpg 572w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/famosi-che-non-sono-andati-in-russia-179x300.jpg 179w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a><br \/>\nOra scrivo a distanza di una settimana, anzi no: perch\u00e9 sono da poco passate le cinque del pomeriggio di un lunedi di novembre e <strong>7 giorni fa, a quest&#8217;ora, cullavamo ancora la speranza che alla fine &#8220;vedrai che ce la facciamo, magari per il rotto della cuffia&#8221;.<\/strong> Ma poi la cuffia non si \u00e8 rotta, Candreva ha sbagliato tutti i cross del mondo, Gabbiadini non \u00e8 degno dell&#8217;appellativo &#8220;bomber&#8221;, Insigne \u00e8 rimasto a marcire in panchina, Buffon ha pianto amare e sincere lacrime e noi siamo a casa dai Mondiali, come non accadeva dal 1958. Gian Piero Ventura come Alfredo Foni in questo triste e comune destino. <strong>Con buona pace di chi, come me, aspetta i Mondiali soprattutto per organizzare pizzate e grigliate con gli amici in concomitanza delle partite degli azzurri. E adesso con chi le facciamo? Tifando Islanda? Non mi sembra la stessa cosa.\u00a0<\/strong><br \/>\nQuesto lunedi che segue l&#8217;altro lunedi, quello nero, consegna alla storia il definitivo colpo di spugna ad un recente passato disastroso per il calcio italiano, soprattutto a livello di nazionale (<strong>eliminazione al primo turno nei due ultimi mondiali 2010 e 2014, don&#8217;t forget<\/strong>)<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il licenziamento di Ventura (che non ha nemmeno trovato lo stile di dimettersi per non rinunciare ai suoi 800mila euro di contratto: piu&#8217; facile a dirsi che a farsi, ma signori si nasce&#8230;), oggi \u00e8 stata la volta del presidente Carlo Tavecchio, uno dei peggiori dirigenti della storia della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Non avrebbe voluto dimettersi, lo hanno costretto a dimettersi. <strong>Di questo impresentabile presidente fantozziano non sentiremo per niente la mancanza.<\/strong>\u00a0<strong>Peraltro, con la coda avvelenata di un&#8217;imbarazzante conferenza stampa, in cui &#8211; per il suo siluramento &#8211; ha evocato nientepopodimeno che uno &#8220;sciacallaggio politico&#8221;. No comment.<\/strong><br \/>\nAvanti un altro, avanti il prossimo. Che sia presidente, che sia Commissario Tecnico. Il toto-nomi \u00e8 gi\u00e0 cominciato. Ma non c&#8217;\u00e8 fretta. Il prossimo appuntamento &#8220;vero&#8221; \u00e8 il Campionato Europeo del 2020. Ne passer\u00e0 ancora di acqua sotto i ponti. C&#8217;\u00e8 fretta, viceversa, nel ripensare gli ingranaggi di un mondo del calcio italiano che, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, non funziona piu&#8217;. E i risultati sul campo &#8211; quelli che ci interessano di piu&#8217; &#8211; sono li a confermarlo, purtroppo.<\/p>\n<p><strong>Proviamo ad elencare i problemi? Innanzitutto, troppi, troppi stranieri, in prima squadra e nelle giovanili: e la quantit\u00e0 di giocatori italiani convocabili in azzurro si riduce sempre piu&#8217; all&#8217;osso.<\/strong> Eppoi: troppe squadre, e nemmeno all&#8217;altezza, anche in serie A (vedi il Benevento a zero punti), troppe societ\u00e0 professionistiche che non ce la fanno piu&#8217; ad andare avanti, con pochi soldi e tanti debiti (il caso del Modena \u00e8 clamoroso, nel ricco Nord Italia). Questi, i principali problemi. A livello tecnico e a livello gestionale.<br \/>\n<strong>Cominciamo da qui: una riduzione dei calciatori stranieri (Si puo&#8217;? Temo che l&#8217;Europa ci dica di no) e una riforma dei campionati, compresa l&#8217;attivit\u00e0 dei settori giovanili.<\/strong><br \/>\nAnche qui, come sopra: piu&#8217; facile a dirsi che a farsi. Ma \u00e8 per questo che servono dirigenti federali illuminati, altro che Tavecchio. E serve anche l&#8217;appoggio della Lega Calcio, a cominciare dalla societ\u00e0 piu&#8217; blasonate. Perch\u00e8 se la Nazionale va bene, ne beneficiano tutti: la Juve, il Napoli, il Milan, la Roma, l&#8217;Inter, persino il Benevento. Ma lo hanno capito? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.<\/p>\n<p><strong>In buona sostanza, e con una buona dose di ottimismo finale, facciamo in modo che &#8211; come spesso si dice &#8211; questa batosta ci sia di sana lezione.<\/strong><br \/>\nAltrimenti ci toccher\u00e0 sempre tifare per l&#8217;Islanda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non avevo ancora avuto il coraggio di scrivere nemmeno due righe, qui nel mio blog, sull&#8217;eliminazione degli azzurri dai Mondiali di Calcio del 2018. L&#8217;ho fatto sui miei profili social, utilizzando soprattutto le tante fotografie-caricature che hanno riempito il web nei giorni successi alla disfatta con la Svezia. 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