{"id":2200,"date":"2018-04-03T17:40:39","date_gmt":"2018-04-03T15:40:39","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=2200"},"modified":"2018-04-03T17:40:39","modified_gmt":"2018-04-03T15:40:39","slug":"il-celebrismo-innanzitutto-poi-la-vita-vera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=2200","title":{"rendered":"Il &#8220;celebrismo&#8221;, innanzitutto. Poi, la vita vera."},"content":{"rendered":"<p><strong>La morte improvvisa di Fabrizio Frizzi, ad appena 60 anni, ha mandato in tilt milioni di italiani. Anzi, per meglio dire: milioni di telespettatori italiani.<\/strong><br \/>\n<strong>Lungi da me l&#8217;idea di criticare il popolare conduttore, uno dei personaggi pi\u00f9 amabili e meno &#8220;divi&#8221; del mondo della tv<\/strong>, definito da tutti &#8220;una bravissima persona&#8221;. Non lo metto in dubbio, anche se non ho avuto il piacere di conoscerlo. Mi ha colpito, tuttavia, <strong>il sentimento popolare di affetto nei confronti di un personaggio famoso, che entrava s\u00ec tutti giorni nel nostro tinello di casa e nelle nostre famiglie, ma che &#8211; per l&#8217;appunto &#8211; non faceva parte della nostra famiglia, n\u00e8 della nostra vera vita. A meno che la tv non sia la nostra vera vita.<\/strong><br \/>\nSui social network ho letto commenti commoventi, come ad esempio: &#8220;<em>Sto piangendo da giorni interi, come se tu facessi prte della nostra famiglia<\/em>&#8220;.<br \/>\nEcco, il punto. Si piange disperatamente per Fabrizio Frizzi &#8211; mai conosciuto di persona, se non dall&#8217;altra parte del tubo catodico &#8211; e magari non si va mai a trovare i genitori nella casa di riposo e la nonna al cimitero.<br \/>\nQuando, su Facebook, mi sono azzardato a fare questo parallelo, sono stato subissato di critiche. Guai a toccare Frizzi. Ma io non ce l&#8217;ho con lui, pace all&#8217;anima sua. <strong>Ce l&#8217;ho con questo &#8220;celebrismo&#8221; imperante che permette qualunque cosa ai personaggi famosi, soprattutto da vivi. Solo perch\u00e8 sono famosi.<\/strong> E che, da morti, li rende &#8220;bravissime persone&#8221; ed immortali. Poi, nel caso di Frizzi, sono pure parole spese bene. Tanto meglio. Anche se non c&#8217;era bisogno di arrivare alla &#8220;beatificazione&#8221; come si \u00e8 fatto. Credo che sarebbe stato lo stesso Frizzi a riderci sopra, su questo, con la sua inconfondibile risata.<br \/>\n<strong>Sono convinto che, per fortuna, nemmeno di fronte al &#8220;celebrismo&#8221; tutti siamo uguali.<\/strong> Facciamo un esempio? In caso di morte &#8211; speriamo il pi\u00f9 lontano possibile &#8211; di Flavio Insinna, Paolo Bonolis o Teo Mammuccari &#8211; insigni colleghi di Frizzi &#8211; l&#8217;ondata emotiva non sar\u00e0 la stessa. Scommettiamo che&#8230;? E questo dimostra che Fabrizio, qualcosa di suo, di simpatico e di umano, ce lo ha messo. Eccome.<br \/>\n<strong>Per ricordare un &#8220;pianto nazionale&#8221; di questo calibro bisogna tornare alla morte di Marco Simoncelli<\/strong>, nel 2011, sul circuito di Sepang, in Malesia. Tutti si ricordano dove si trovavano &#8211; quella domenica di ottobre &#8211; quando ricevettero la terribile notizia. La morte di Simoncelli fu, se cos\u00cc si pu\u00f2 dire, pi\u00f9 eroica: su una pista, in sella ad una moto, con i capelli al vento sotto il casco, da giovane, nel fiore degli anni.<br \/>\nE quando accadr\u00e0 ancora, il &#8220;pianto nazionale&#8221;? <strong>Forse per un&#8217;icona altrettanto nazional-popolare come Gianni Morandi<\/strong>, anche in questo caso, il pi\u00f9 tardi possibile.<br \/>\n<strong>In fin dei conti, abbiamo tutti bisogno di eroi.<\/strong><br \/>\nIl &#8220;celebrismo&#8221;, innanzitutto. Perch\u00e8 della gente famosa vogliano sapere tutto: vita, morte e miracoli. E nel pacchetto, come leggete, c&#8217;\u00e8 anche la morte.<br \/>\nE pazienza se non andiamo mai a trovare la nonna al cimitero: magari non era nemmeno la nonna pi\u00f9 simpatica del mondo. Forse, al suo posto, avremmo voluto avere un altro familiare, l&#8217;avremmo sostituita volentieri, la nonna. Magari con uno zio, uno zio bonario, proprio come Fabrizio Frizzi.<br \/>\n<strong>Bonario e, naturalmente, famoso.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/frizziflglia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2201\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/frizziflglia.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/frizziflglia.jpg 1024w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/frizziflglia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/frizziflglia-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morte improvvisa di Fabrizio Frizzi, ad appena 60 anni, ha mandato in tilt milioni di italiani. Anzi, per meglio dire: milioni di telespettatori italiani. Lungi da me l&#8217;idea di criticare il popolare conduttore, uno dei personaggi pi\u00f9 amabili e meno &#8220;divi&#8221; del mondo della tv, definito da tutti &#8220;una bravissima persona&#8221;. Non lo metto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2202,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2200"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2200"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2203,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2200\/revisions\/2203"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}