{"id":2526,"date":"2019-04-05T09:27:15","date_gmt":"2019-04-05T07:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=2526"},"modified":"2019-04-05T09:30:17","modified_gmt":"2019-04-05T07:30:17","slug":"matematiche-certezze-cercasi-tra-torino-e-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=2526","title":{"rendered":"&#8220;Matematiche certezze&#8221; cercasi tra Torino e Genova"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Due citt\u00e0 che si somigliano pi\u00f9 di quanto non immaginino loro stesse, anche se Genova con il mare davanti e Torino con le montagne alle spalle, ma con quell&#8217;aria decadente di nobildonne decadute e orgogliose sono protagoniste del giallo &#8220;<strong>Matematiche certezze<\/strong>&#8221; (Frilli Editori) appena uscito in tutte le librerie.<\/p>\n<p>Due citt\u00e0, due scrittori, quattro mani: la caccia al killer dei dadi &#8211; un giocatore che si prende gioco di tutto e di tutti &#8211; non solo <strong>il commissario Crema e il commissario Mariani<\/strong>, ma anche e soprattutto i loro creatori, <strong>il torinese Rocco Ballacchino e la genovese Maria Masella<\/strong>, punte di diamante &#8211; ognuno nel proprio territorio di caccia &#8211; di un fertile movimento narrativo legato al mondo del giallo e dei noir.<br \/>\nPer due autori che scrivono insieme, ecco una necessaria &#8220;intervista doppia&#8221;.<\/p>\n<p><b>Scrivere &#8220;a quattro mani&#8221;<\/b><\/p>\n<div>\n<p>&#8220;Due stili diversi, al pubblico piace, ma due storie incastrate perfettamente l&#8217;una nell&#8217;altra per un&#8217;unica trama&#8221;, spiega Rocco Ballacchino.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&#8220;C\u2019era il problema degli stili diversi: lui in terza e al passato, io in prima e al presente\u2026&#8221;, aggiunge Maria Masella. &#8220;Ho proposto che il pezzo con Crema diventasse come un lungo flashback. Rocco ha scritto Torino e io ho fatto il contorno, ma imponendomi di legare le due parti alla conclusione&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<p><b>Il mistero della trama\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Le matematiche certezze del titolo di questo giallo stanno a dimostrare che, a volte, non esistono &#8220;matematiche certezze&#8221; per gli investigatori&#8221;, racconta Rocco Ballacchino. &#8220;Sono sempre alla ricerca di una verit\u00e0 definitiva che non sempre arriva. E il killer dei dadi \u00e8 veramente un osso duro!&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Mai, mai e ancora mai rivelare la trama di un noir, sussurrare frammenti&#8221;, interviene Maria Masella. &#8220;Un commissario di Torino, Crema, deve indagare su alcuni omicidi, sono i giorni di Ferragosto. Anni dopo, sempre nei giorni di Ferragosto, un commissario di Genova, Mariani, inciampa in un omicidio molto simile a quelli torinesi. Somiglianza casuale? Vi ho detto pochissimo della trama ma posso raccontarvi altro&#8221;.<\/p>\n<p><b>I due commissari<\/b><\/p>\n<p>Ballacchino: &#8220;Che personaggio \u00e8 il commissario Crema? Secondo me \u00e8 un investigatore speciale proprio perch\u00e8 \u00e8 normale, con la sua quotidianit\u00e0 e la vita in famiglia. Non \u00e8 un uomo d&#8217;azione ma di ragionamento, anche lento a volte. E spesso vittima delle diete!&#8221;<\/p>\n<p>Masella: &#8220;Che personaggio \u00e8 il commissario Mariani? Un uomo normale. Fisicamente \u00e8 piuttosto alto, non magro e non grasso. Ormai si avvia ai cinquanta (all\u2019inizio era molto pi\u00f9 giovane), capelli e occhi scuri. Lunatico. Fumatore. Con moglie, che un tempo aveva tradito. Due figlie. Una madre. Dalla madre ha ereditato una scala di valori che lui chiama: libert\u00e9, egalit\u00e9, fraternit\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p><b>Le nostre citt\u00e0: Torino e Genova<\/b><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Ballacchino: &#8220;Torino \u00e8 sempre al centro delle mie storie perch\u00e8 ci vivo&#8221;, continua Rocco Ballacchino, &#8220;la percorro con i miei passi e mi piace raccontarne usi e costumi, dal mio modesto punto di vista. Penso sia d&#8217;obbligo per una scrittore descrivere ci\u00f2 che lo circonda&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Masella: &#8220;C&#8217;\u00e8 tanto di Genova nei miei libri. Luoghi e quindi odori, sapori, suoni. Una curiosit\u00e0? Quando ho scritto il mio pezzo avevo muratori in casa e mal di schiena (accoppiata favolosa), avevo quindi poche possibilit\u00e0 di ricerche sul campo. Ho ambientato il mio pezzo a meno di un chilometro da dove abito&#8221;.<b>I ragazzi e la lettura<\/b><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Ballacchino: &#8220;Sono direttore della collana per ragazzi &#8220;I Frillini&#8221;, con cui cerchiamo di avvicinare alla lettura i ragazzi (9-13 anni) con storie semplici, ma piene di riferimenti alla loro quotidianit\u00e0. La lettura non va imposta come una medicina, ma bisogna trovare il modo di incuriosire i ragazzi e fornirgli un&#8217;alternativa al mondo dei social network&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p>Masella: &#8220;Io sono una professoressa, insegnavo matematica, fisica e informatica. Ma ho sempre collaborato con la gestione delle biblioteche delle scuole in cui insegnavo. Gli adolescenti leggono se vedono adulti leggere. Se non si forzano i loro gusti. Il libro perfetto per uno \u00e8 sbagliato per un altro. Il libro sbagliato oggi pu\u00f2 essere perfetto domani&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SONO-LORI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2531\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SONO-LORI.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SONO-LORI.jpg 720w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SONO-LORI-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Scrittori: si nasce o si diventa?<\/b><\/p>\n<div>\n<p>Masella: &#8221; Maria Masella \u00e8 una scrittrice? Non ne ho la certezza matematica! Ho sempre amato leggere, raccontare storie. Ho cominciato molto presto a scrivere storie. Quando mi chiedevano cosa volevo fare \u201cda grande\u201d rispondevo lo scrittore. Scrivevo per me e per pochi intimi. Nel 1986 (avevo gi\u00e0 trentotto anni e il mio percorso lavorativo come insegnante era finalmente come lo volevo) ho inviato un racconto al Mystfest. Ho dimenticato i miei dati, ma mi hanno cercata perch\u00e9 il mio racconto era piaciuto. Non mi sono pi\u00f9 fermata&#8221;.<br \/>\nBallacchino: &#8220;Le mie uniche matematiche certezze sono che senza l&#8217;impegno e la voglia di migliorare come autori non si pu\u00f2 crescere&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><b>La prossima fatica letteraria?<\/b><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Ballacchino: &#8220;Sto scrivendo il settimo episodio della serie Crema-Bernardini e poi mi piacerebbe che qualche mio testo fosse nuovamente interpretato in teatro, come accaduto ormai qualche anno fa. Un sogno nel cassetto&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Masella: &#8220;Ho finito la prima stesura del Maritano 3 (terzo romanzo della trilogia Teresa Maritano e Marco Ardini), sto finendo la prima stesura del Mariani natalizio (sar\u00e0 il ventunesimo!). Ho promesso un romance storico a Mondadori (ho perso il conto, ma sar\u00e0 il dodicesimo)&#8221;.<\/p>\n<p><b>Dove sar\u00e0 ambientato il prossimo omicidio?\u00a0<\/b><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Ballacchino: &#8220;Forse in uno studio televisivo&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<p>Masella: &#8220;Mai anticipare! Altrimenti che giallista sarei?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due citt\u00e0 che si somigliano pi\u00f9 di quanto non immaginino loro stesse, anche se Genova con il mare davanti e Torino con le montagne alle spalle, ma con quell&#8217;aria decadente di nobildonne decadute e orgogliose sono protagoniste del giallo &#8220;Matematiche certezze&#8221; (Frilli Editori) appena uscito in tutte le librerie. 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