{"id":2551,"date":"2019-04-18T18:39:26","date_gmt":"2019-04-18T16:39:26","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=2551"},"modified":"2019-04-18T19:04:38","modified_gmt":"2019-04-18T17:04:38","slug":"codice-della-strada-sempre-piu-giustamente-severo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=2551","title":{"rendered":"Codice della Strada: sempre pi\u00f9 (giustamente) severo"},"content":{"rendered":"<div>Altro giro di vite del Codice della Strada italiano. Ed \u00e8 giusto cos\u00ec. Le strade italiane, dall&#8217;entrata in vigore della patente a punti (dal 1\u00b0 luglio 2003) e con il contributo di altri provvedimenti (l&#8217;uso dell&#8217;etilometro nei controlli, ad esempio) e maggiori controlli nei pressi di luoghi a rischio (come le discoteche), sono pi\u00f9 sicure oggi che vent&#8217;anni fa. Intendiamoci: la battaglia per la sicurezza stradale \u00e8 tutt&#8217;altro che vinta, ma i dati parlano chiaro, evidenziano una drastica riduzione del numero delle vittime della strada. Secondo le statistiche fornite dall&#8217;Istat, nel 2018 le vittime di incidenti stradali sul territorio italiano sono state 3.378 (pi\u00f9 246.750 feriti). Un numero ancora impressionante peraltro in lieve risalita), ma pi\u00f9 che dimezzato rispetto, ad esempio, al 1999, quando le vittime della strada furono 8 mila. Erano i tempi, tragici, delle famigerate &#8220;stragi del sabato sera&#8221;, disperazione e tormento di tante famiglie che hanno perso figli e persone care in incidenti stradali. Ma ci fu anche di peggio: nel 1972, le vittime della strada in Italia furono 11.078 (dato Automobil Club d&#8217;Italia). Quindi, non fu soltanto colpa dei maledetti anni &#8217;90.<\/div>\n<p>Per fortuna &#8211; ma anche con una giusta cognizione di causa &#8211; quei tempi non torneranno pi\u00f9. Merito di un Codice della Strada sempre pi\u00f9 (giustamente) severo. E gli aggiornamenti del 2019 andranno nella stessa direzione: maggiori controlli, nuove restrizioni, maggiori sanzioni. Uguale: pi\u00f9 sicurezza.<\/p>\n<p><b>La principale novit\u00e0: sanzioni pi\u00f9 severe per chi usa il cellulare<br \/>\n<\/b>Nel documento finale del governo-Conte, pronto all&#8217;approvazione, sono comprese nuove norme che tendono proprio nella direzione dell&#8217;inasprimento dei controlli e delle sanzioni per i trasgressori. La nuova normativa sull&#8217;utilizzo dei cellulari mentre si guida\u00a0prevede una sanzione tra 422 e 1697 euro (in netto aumento rispetto a quelle attuali, che si attestano tra 161 e 467 euro) e la pena accessoria della sospensione della patente da sette giorni a due mesi. Confermato anche l\u2019aumento della multa in caso di recidiva, con sanzioni tra i 644 e i 2588 euro, con la sospensione della patente da uno a tre mesi e la decurtazione tra i 5 e i 10 punti dalla patente di guida. Questa severit\u00e0 in materia di cellulari \u00e8 peraltro giustificata dal fatto che ormai, statistiche alla mano, due incidenti stradali su tre sono causati dal fattore-distrazione, troppo spesso collegato ad un uso improprio dello smartphone, sotto forma di telefonate o messaggi. Era diventato indispensabile intervenire.<\/p>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ROAD-SIGN-da-internet-libero-da-diritti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2552\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ROAD-SIGN-da-internet-libero-da-diritti.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ROAD-SIGN-da-internet-libero-da-diritti.jpg 960w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ROAD-SIGN-da-internet-libero-da-diritti-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ROAD-SIGN-da-internet-libero-da-diritti-768x542.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parcheggi &#8220;rosa&#8221; e limiti di velocit\u00e0 che non si alzano<br \/>\nNel nuovo Codice della Strada \u00e8 stata confermata anche la misura che prevede la predisposizione di\u00a0parcheggi gratuiti per le donne in gravidanza\u00a0e per chiunque trasporti in macchina un bambino con un\u2019et\u00e0 inferiore a un anno. Parcheggi &#8220;rosa&#8221; (dal colore del relativo cartello) sono presenti gi\u00e0 in numerosi comuni italiani, almeno a titolo dimostrativo. Poi, non essendo previsto un tesserino (come per i disabili), in realt\u00e0 nei parcheggi &#8220;rosa&#8221; ci potrebbe parcheggiare chiunque. Dipende dal buonsenso e dalla civilt\u00e0 di tutti.<br \/>\nNon \u00e8 stato inserito tra le nuove norme, invece, l\u2019innalzamento dei limiti di velocit\u00e0 in autostrada che restano, quindi, fissati a 130 km\/h. Confermata anche l\u2019abolizione dell\u2019obbligo di utilizzo delle luci di posizione e degli anabbaglianti nelle ore diurne e il\u00a0permesso di circolazione per gli scooter 125 sulle autostrade\u00a0e sulle strade extraurbane.<\/p>\n<div><b>Multe per divieto di sosta<\/b><br \/>\nSono state aumentate, e non di poco, anche le sanzioni per il parcheggio in divieto di sosta. Si passa da multe che andavano dagli 84 ai 334 euro a sanzioni tra i 167 e i 647 euro, con decurtazione di due punti sulla patente in caso di sosta in area di parcheggio adibita a mezzi elettrici e di quattro punti nell&#8217;eventualit\u00e0 di un parcheggio in un&#8217;area riservata alle auto di persone con disabilit\u00e0 o sui marciapiedi.<b>Occhio ai ciclisti!<\/b><br \/>\nConfermate anche le modifiche alla circolazione che ciclisti sulla strada (in bicicletta si potr\u00e0 andare anche contromano!), che pi\u00f9 di una polemica &#8211; e di una perplessit\u00e0 &#8211; hanno gi\u00e0 creato. Tra le norme per i ciclisti, oltre a tutta una serie di precedenze che spettano loro in materia di traffico, c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;obbligo dell&#8217;uso del caschetto protettivo. Sar\u00e0 un ulteriore passo in avanti verso la sicurezza, anche su due ruote. Per la prima volta, inoltre, il Codice della Strada si occupa anche dei mezzi del futuro (monopattini, hoverboard e skate), per i quali finora none esisteva alcuna normativa.<b>Si potr\u00e0 continuare a fumare<br \/>\n<\/b>Non passa, viceversa, il divieto di fumo alla guida del proprio veicolo privato. Era una delle novit\u00e0 pi\u00f9 discusse dell&#8217;intero pacchetto di riforme. Al grido di &#8220;Voglio poter fumare liberamente almeno nella mia macchina!&#8221;, ora i conducenti-fumatori possono festeggiare la loro piccolo-grande vittoria. Rimane in vigore, almeno quello, l&#8217;art.51 della Legge n.3, che stabilisce il divieto di fumo nell&#8217;abitacolo di un&#8217;autovettura se a bordo vi sono minori e\/o donne in stato di gravidanza.<\/div>\n<div>Poi, anche in questo caso, pi\u00f9 che una questione di controlli, \u00e8 una questione di buonsenso.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altro giro di vite del Codice della Strada italiano. 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