{"id":2617,"date":"2019-05-30T16:44:11","date_gmt":"2019-05-30T14:44:11","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=2617"},"modified":"2019-05-30T16:53:00","modified_gmt":"2019-05-30T14:53:00","slug":"se-greta-andasse-a-fare-un-giro-a-pinerolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=2617","title":{"rendered":"Se Greta andasse a fare un giro a Pinerolo&#8230;.."},"content":{"rendered":"<div class=\"news-single-content\">\n<p><strong>Per &#8220;salvare il Pianeta&#8221; fa concretamente di pi\u00f9 Greta Thunberg, la giovane e grintosa attivista svedese contro i cambiamenti climatici o Acea Pinerolese?<\/strong><\/p>\n<p><strong>La domanda \u00e8 curiosa, stuzzicante, persino di moda. Ma \u00e8 meglio approfondire quello che avviene nella realt\u00e0. E la realt\u00e0 vede Pinerolo e il territorio pinerolese sempre pi\u00f9 all&#8217;avanguardia nei progetti &#8220;green&#8221;. Molto del merito, in realt\u00e0, va dato proprio ad Acea Pinerolese, la SpA di propriet\u00e0 pubblica (ne sono soci 47 comuni, il comune di Pinerolo ne detiene una quota del 32,17%) che si occupa di energia, ambiente e acqua.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da appena qualche settimana, era il 16 aprile 2019, l&#8217;azienda ha coinvolto il territorio pinerolese nel diventare &#8220;Oil Free Zone&#8221;, grazie ad una delibera di 23 comuni che, di fatto, hanno dichiarato di voler andare nella direzione della riduzione dei combustibili fossili. Ma gli obiettivi sono sempre pi\u00f9 ambiziosi, l&#8217;asticella \u00e8 sempre pi\u00f9 in alto. <\/strong><br \/>\n<strong>Nella sede vintage, ma funzionale, di Acea a Pinerolo, incontriamo l&#8217;ingegner Francesco Carcioffo, dal 1991 Amministratore Delegato e Direttore Generale dell&#8217;azienda, nonch\u00e8 &#8220;padre saggio&#8221;, dice lui, di Acea. &#8220;Il nostro prossimo passo sar\u00e0 la Comunit\u00e0 Energetica sperimentale&#8221;, ci dice il numero uno di Acea. &#8220;Partiamo in piccolo: tre-quattro aziende che producono energie e cinque-sei che la consumano. Direi che \u00e8 gi\u00e0 pronta: baster\u00e0 aspettare ancora qualche mese&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ma cos&#8217;\u00e8 una Comunit\u00e0 Energetica?<\/em> <\/strong><br \/>\n<strong>\u00c8 un mondo tutt&#8217;altro che virtuale dove si pu\u00f2 vendere, comprare e scambiare energie rinnovabili (ad esempio: il fotovoltaico). Sembra un mondo tutto nuovo e innovativo, ma nella realt\u00e0 esisteva gi\u00e0 agli inizi del &#8216;900: poi, con la nazionalizzazione dell&#8217;energia elettrica negli anni Sessanta, le Comunit\u00e0 Energetiche vennero proibite. Se ne salv\u00f2 solo una manciata, qua e l\u00e0 per l&#8217;Italia, tra il Trentino e il Nord della Lombardia. Poi, finalmente, una direttiva europea ripristin\u00f2 le Comunit\u00e0 Energetiche, riconoscendo il valore sociale ed economico. Quindi l&#8217;Italia fa una legge che le autorizza, demanda alle Regioni per una legge ad hoc e la Regione Piemonte, anche ispirata da Acea, \u00e8 la prima (e finora l&#8217;unica) in Italia ad aver legiferato (Legge 122018) su una materia cosi specifica e complessa. E, secondo quanto previsto, una Comunit\u00e0 Energetica pu\u00f2 esistere solo all&#8217;interno di una &#8220;Oil Free Zone&#8221;, appena realizzata nel Pinerolese. Tutto quadra.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;E tutto va verso il rispetto dell&#8217;indirizzo europeo sul tema delle energie rinnovabili&#8221;, aggiunge l&#8217;ingegner Carcioffo. E all&#8217;Europa, Acea Pinerolese, ci tiene eccome: non a caso, il 24 aprile 2017, l&#8217;azienda \u00e8 stata premiata al Parlamento Europeo di Bruxelles come &#8220;campione di economia circolare in Europa&#8221;. &#8220;Ci ha premiato proprio il Vice Presidente della Commissione europea Jyrki Katainen&#8221;, ricorda con orgoglio Carcioffo. <\/strong><br \/>\n<strong>Ma quello \u00e8 stato un punto di partenza, non di arrivo, per Acea, vera apripista delle energie rinnovabili. &#8220;Fa parte del nostro Dna. E nel concreto, la Comunit\u00e0 Energetica esiste gi\u00e0&#8221;, riprende l&#8217;A.D. di Acea, &#8220;e si chiama CPE: Consorzio Pinerolo Energia. CPE si propone, come obiettivo, lo sviluppo del territorio pinerolese. Formalmente ne fanno parte 66 aziende, che raggruppano a loro volta altre entit\u00e0, fino ad arrivare a 4000 soggetti coinvolti. Tra cui la Diocesi di Pinerolo, il Politecnico di Torino, l&#8217;Adapt di Michele Tiraboschi e che fu di Marco Biagi&#8230; E&#8217; un sogno che sta diventando realt\u00e0 e a cui stanno lavorando 20-30 persone, fra cui Legambiente&#8230; Ci siamo quasi&#8221;. <\/strong><\/p>\n<figure style=\"width: 557px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fancybox-image\" src=\"http:\/\/www.torinoggi.it\/typo3temp\/pics\/I_e7a78cafe7.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"600\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Numero Uno di Acea, l&#8217;ing. Francesco Carcioffo.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><em>Il presente: il Polo Ecologico<\/em> <\/strong><br \/>\n<strong>Se la Comunit\u00e0 Energetica \u00e8 il futuro prossimo venturo, il presente si chiama Polo Ecologico. Sono passati poco pi\u00f9 di vent&#8217;anni da quella volta che&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;La nostra discarica si stava esaurendo&#8221;, ricorda Francesco Carcioffo. &#8220;E cosi spedii alcuni nostri ingegneri-esploratori in giro per il mondo a cercare e trovare una soluzione. Tornarono con il caso di Vaasa, una citt\u00e0 finlandese con forte presenza di svedesi. Proprio l\u00ec avevano trovato un batterio che si mangiava i rifiuti organiici e li trasformava in biogas&#8230; Ho comprato il brevetto per conto di Acea, il costo totale di realizzazione poi dell\u2019impianto \u00e8 stato di quasi 40 miliardi di lire&#8230; E ringrazio ancora i comuni che dissero <i>ok<\/i> senza battere ciglio&#8230; L&#8217;impianto fu inaugurato nel 2003&#8243;.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Ma come funziona?<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>&#8220;Ecco la catena di lavoro&#8221;, spiega Carcioffo. &#8220;Arriva il rifiuto organico, avviene la pulizia di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 organico, soprattutto i sacchetti, se non sono biodegradabili. Poi i batteri termofili, in un grande tino anaerobico, cio\u00e8 in assenza di ossigeno, a 55 gradi, trasformano i rifiuti organici in biogas. In natura, nella discarica ad esempio, servirebbero 20-30 anni, e con dispersione di parte del biogas in atmosfera&#8230; Noi lo facciamo in 14 giorni! Ed \u00e8 tutto captato il biogas, perch\u00e8 dai cilindri stagni non esce neppure una molecola. Con i fanghi si ottiene il compost e il biogas serve per il riscaldamento. In pratica, Pinerolo si scalda con i propri rifiuti. Senza bisogno di un inceneritore!&#8221;<\/strong><br \/>\n<strong>Ma non \u00e8 tutto, perch\u00e8 Acea Pinerolese vuol essere ancora pi\u00f9 &#8220;bio&#8221;. Ed ecco, infatti, che arriva il biometano. Anche qui urge spiegazione dell&#8217;ingegner Carcioffo: &#8220;Il biogas \u00e8 composto da metano pi\u00f9 Co2, etano, butano, propano&#8230; mentre noi, dal 2014, primi in Italia, abbiamo l&#8217;impianto per trasformare il biogas in biometano: e oltre il 95% \u00e8 assolutamente metano. Abbiamo anche la pompa di metano che utilizziamo per fare il pieno agli automezzi di Acea. Pi\u00f9 ecologici di cosi&#8230;&#8221;, gongola Carcioffo.<\/strong><\/p>\n<figure style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fancybox-image\" src=\"http:\/\/www.torinoggi.it\/typo3temp\/pics\/L_29ddfd3474.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"600\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Giornalista in visita alla sede dell&#8217;Acea, a Pinerolo. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><em><strong>I progetti dei prossimi due anni<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>Infine, il 23 maggio \u00e8 stata la Giornata Nazionale della Bioeconomia, il &#8220;Bioeconomy Day&#8221;, coordinata da Cluster SPRING con Assobiotec-Federchimica, a cui Acea Pinerolese ha aderito in qualit\u00e0 di realt\u00e0 all\u2019avanguardia sul fronte della nuove frontiere bioeconomia. E sono numerosi i progetti di ricerca che vedono l\u2019azienda pinerolese coinvolta su questo tema. Il Polo Ecologico Acea Pinerolese sar\u00e0 per due anni il Centro della sperimentazione delle pi\u00f9 avanzate soluzioni di Chimica Verde e sulle bioenergie a livello nazionale ed europeo. In altre parole, si testeranno le soluzioni che nel breve medio termine potranno diventare i pi\u00f9 grandi driver per l\u2019economia e per una circolarit\u00e0 sempre pi\u00f9 efficiente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mi sa proprio che bisogna invitare la giovane e grintosa Greta Thunberg a fare un giro a Pinerolo e dintorni&#8230;<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per &#8220;salvare il Pianeta&#8221; fa concretamente di pi\u00f9 Greta Thunberg, la giovane e grintosa attivista svedese contro i cambiamenti climatici o Acea Pinerolese? La domanda \u00e8 curiosa, stuzzicante, persino di moda. Ma \u00e8 meglio approfondire quello che avviene nella realt\u00e0. E la realt\u00e0 vede Pinerolo e il territorio pinerolese sempre pi\u00f9 all&#8217;avanguardia nei progetti &#8220;green&#8221;. 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