{"id":2749,"date":"2019-11-06T13:21:11","date_gmt":"2019-11-06T12:21:11","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=2749"},"modified":"2019-11-06T13:21:17","modified_gmt":"2019-11-06T12:21:17","slug":"la-sporca-guerra-cosi-difficile-da-capire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=2749","title":{"rendered":"La &#8220;sporca guerra&#8221;, cos\u00ec difficile da capire"},"content":{"rendered":"<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p><b>La &#8220;sporca guerra&#8221; contro i curdi<\/b><\/p>\n<div dir=\"ltr\">Dopo il dietro-front di Trump e l&#8217;immediato attacco della Turchia ai curdi, ora la situazione della &#8220;sporca guerra&#8221; al turco-siriano \u00e8 cosi delineata: i territori sono sotto l&#8217;amministrazione turca, con una importante supervisione russa &#8211; sono appena cominciati i pattugliamenti congiunti tra truppe di Ankara e di Mosca -, i curdi delle milizie YPG sono stati ricacciati indietro, oltre il &#8220;cuscinetto&#8221; di sicurezza voluto da Erdogan, il &#8220;Califfo&#8221; dello Stato Islamico Al-Baghdadi si \u00e8 fatto saltare in aria e il Presidente siriano Assad non si fida di Erdogan e tifa per Putin.<\/div>\n<\/div>\n<div>Ma quello che succede da anni in Siria e come viene raccontato \u00e8 l\u2019ennesima prova del fatto che, per fortuna, noi la violenza della guerra la guardiamo da lontano e rischiamo di banalizzarla e non comprenderla. Non solo in Europa ma anche nei Paesi coinvolti in questa guerra direttamente.<br \/>\nSenz\u2019altro coloro che attuano la guerra la legittimano attraverso i loro scenari pubblici. La legittimazione ovviamente ha bisogno di una forte propaganda e cresce facilmente su un terreno fertile. La Turchia da questi due punti di vista \u00e8 un grande laboratorio.<\/div>\n<p><strong>Legittimare la guerra<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attuale governo di Ankara sostiene di portare avanti una causa sacra e santa: la lotta contro il terrorismo. Per comprendere meglio questa legittimazione bisognerebbe guardare alcune dinamiche politiche ma anche sociologiche dominanti all\u2019interno della societ\u00e0 turca. Altrimenti si rischia di cadere nella banalit\u00e0 della \u201cguerra tra i Turchi e Curdi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una \u201cvera\u201d lotta contro il terrorismo<\/strong><\/p>\n<p>Le formazioni armate come YPG, YPJ e SDF insieme al partito politico PYD che hanno lottato contro le barbarie dell\u2019Isis sono anche i difensori del confederalismo democratico. Si tratta di un progetto rivoluzionario ideato in parte dal filosofo socialista libertario Murray Bookchin e elaborato da Abdullah Ocalan, leader storico del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), formazione armata definita come\u00a0 \u201corganizzazione terroristica\u201d dalla Repubblica di Turchia e non solo. Ocalan \u00e8 stato arrestato nel 1999 e rinchiuso in un carcere speciale, in isolamento, in un\u2019isola nel Mar Marmara e condannato all\u2019ergastolo.<\/p>\n<p>E\u2019 impossibile negare il legame tra le forze armate e politiche attive nel Nord della Siria con il PKK. La Turchia, attraverso numerosi governi, in questi ultimi 40 anni circa ha sempre portato avanti la lotta armata contro il PKK. In quest\u2019ottica \u00e8 \u201ccomprensibile\u201d la posizione del governo di Ankara nel voler entrare in Rojava e \u201cpulire il confine dai terroristi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019identit\u00e0 nazionale dominante<\/strong><\/p>\n<p>I conti rimasti in sospeso nei confronti di tutti quelli che non sono turchi-musulmani-sunniti ed eterosessuali, insieme alla \u201clotta contro il terrorismo\u201d mescolata con la storia del \u201ccurdo separatista\u201d, fanno s\u00ec che nella testa e nel cuore del cittadino ultra-nazionalista l\u2019invasione del territorio siriano sia legittima.<\/p>\n<p><strong>Una societ\u00e0-esercito<\/strong>A questo punto conta molto il ruolo del sistema scolastico ed il profilo sociologico fortemente militarista e nazionalista della societ\u00e0 civile turca. E\u2019 importante sottolineare che l\u2019insegnamento della storia \u00e8 fortemente ottomano-centrico e legittima tutte le guerre del vecchio impero. Contano molto l\u2019inno nazionale che si canta ogni mattina, \u201cil giuramento della giovent\u00f9 turca al Padre fondatore della Repubblica\u201d, le lezioni di \u201csicurezza nazionale\u201d, contano persino i calciatori della nazionale turca che, in giro per l&#8217;Europa, festeggiano i loro buoni risultato facendo il saluto militare. Farina del loro sacco o sono stati obbligati?<\/p>\n<p>Questo tema della societ\u00e0-esercito era stato messo in discussione da Hrant Dink, giornalista assassinato nel 2007, che parlava nei suoi articoli di come gli stessi cittadini armeni della Turchia siano stati sempre e solo visti come \u201cuna minaccia per la sicurezza nazionale\u201d e della possibilit\u00e0 di convivenza pacifica con gli armeni, che passerebbe attraverso lo scardinamento di questi meccanismi paranoici. Questi stessi meccanismi, durante la rivolta del Parco Gezi nel 2013, erano alla base della campagna schizofrenica portata avanti dai media\u00a0<i>mainstream<\/i>, secondo i quali erano le \u201cforze straniere che avevano ideato e acceso i tafferugli\u201d.<\/p>\n<p><strong>La spettacolarizzazione della guerra<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec diversi elementi della propaganda della guerra trovano successo nel trasmettere il loro messaggio con l\u2019obiettivo di rafforzare il consenso popolare a favore delle politiche del governo centrale.<\/p>\n<p>Un esempio di questi strumenti \u00e8 ovviamente la televisione. \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sslX7BNwR3Y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Milletin Duasi<\/a>\u201d \u00e8 la \u201cPreghiera della Nazione\u201d, una canzone scritta e composta da Ibrahim Kalin, il portavoce del Presidente della Repubblica. Il video per questa canzone \u00e8 stato realizzato dalla casa di produzione audiovisiva, Poll Production, in occasione dell\u2019intervento militare in Siria nel 2018.<br \/>\nLa canzone \u00e8 stata animata da diversi cantanti molto famosi, veterani ed emergenti, di diversi generi musicali. Finora, su YouTube, circa 5 milioni di persone hanno visto questo video. Nel testo leggiamo delle frasi come: \u201cIl popolo fa da scudo ai soldati in guerra che soccorrono gli oppressi. I soldati lottano con l\u2019amore per la patria e rendono la vita insopportabile al nemico\u201d.<br \/>\nAttraverso questo tipo di linguaggio e produzione audiovisiva si spettacolarizza la guerra e la si rende gloriosa. Forse persino piacevole, oltre che giusta.<\/p>\n<p>Anche il linguaggio dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8X-TR6VF-aY\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">servizi televisivi<\/a>\u00a0in Turchia diventa di un certo tipo, durante la guerra. \u201cI nostri gloriosi soldati sono in spedizione alla caccia dei terroristi. Le postazioni dei terroristi sono state colpite una per una. I terroristi escono dalle fogne e vengono presi dai soldati dell\u2019esercito\u201d.<br \/>\nIn un servizio da tre minuti vengono aggiunti i rumori dei fucili nel sottofondo e dei carri che sparano, grandi scritte con il numero di \u201cterroristi uccisi\u201d vengono sovrapposte sulle immagini e l\u2019avversario\/il nemico viene definito come \u201ctraditore\u201d. Cos\u00ec il popolo, nella sua casa calda, guarda a distanza, in tv, la guerra e l\u2019uccisione del \u201cbrutto\u201d come se fosse un videogioco.<\/p>\n<p>La legittimazione e la spettacolarizzazione della guerra viene inculcata anche nelle teste degli studenti. In diverse citt\u00e0, in numerose scuole, gli allievi, nei cortili degli edifici scolastici fanno delle dimostrazioni a favore della guerra. Comporre la parola \u201c<a class=\"ydpc13def3cyiv6300741152ydpe16f12a1yiv4784557081ydp689da1dyiv0452689548\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tZk54ziQQOg\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Afrin<\/a>\u201d, disegnare con i corpi il \u201cRamoscello d\u2019ulivo\u201d oppure reggere delle gigantesche bandiere della Turchia. Non mancano ovviamente i canti collettivi dei brani ultranazionalisti che citano delle frasi come: \u201cCi siamo immersi nel sangue rosso per l\u2019indipendenza. Abbiamo fatto capire al resto del mondo che il Turco \u00e8 un soldato. Questo paese \u00e8 turco e tutti si innamorano di questa nazione\u201d.<\/p>\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p><b>Curdi, cento anni di di lotte e promesse mancate<\/b><\/p>\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">E i curdi, i &#8220;deboli&#8221;, le vittime di questa situazione, di questa guerra?<br \/>\nAi tradimenti i curdi sono abituati.\u00a0<a class=\"ydpc13def3cyiv6300741152ydpe16f12a1yiv4784557081\" href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2019\/10\/07\/via-libera-usa-alla-turchia-per-il-controllo-del-nord-della-siria\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria<\/a>\u00a0deciso da Trump, seguito dall&#8217;<a class=\"ydpc13def3cyiv6300741152ydpe16f12a1yiv4784557081 ydpc13def3cyiv6300741152enhancr_card_3286501244\" href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2019\/10\/10\/turchia-offensiva-di-terra-al-confine-con-il-nord-della-siria\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">offensiva turca<\/a>, \u00e8 solo l&#8217;ultimo di una lunga serie. Il grande Kurdistan, sogno cullato da uno dei pi\u00f9 grandi gruppi etnici senza uno stato, \u00e8 sempre rimasto sulla carta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il primo tradimento \u00e8 storia di quasi cento anni fa. \u00c8 il 1920: il trattato di S\u00e8vres sancisce la fine della prima guerra mondiale e dell&#8217;impero ottomano, ai curdi viene promessa la concessione di uno Stato autonomo nell&#8217;<strong>altopiano del Kurdistan<\/strong>.<\/div>\n<\/div>\n<p>Tre anni dopo a Losanna\u00a0<strong>Regno Unito, Francia e Stati Uniti si rimangiano la parola<\/strong>, dando il via libera alla creazione di altri stati. Da quel comento comincia una storia costellata da delusioni cocenti e successi fugaci come la\u00a0<strong>Repubblica di Mahabad<\/strong>, fondata nel 1946 e durata appena 11 mesi prima di essere rasa al suolo da Teheran.<\/p>\n<p>Il 1972 \u00e8 l&#8217;anno del primo tradimento americano. Lo Sci\u00e0 di Persia,\u00a0<strong>Mohammad Reza Pahlavi<\/strong>, chiede agli Stati Uniti di appoggiare la rivolta dei curdi in Iraq. Il presidente americano\u00a0<strong>Richard Nixon<\/strong>\u00a0e il segretario di Stato\u00a0<strong>Henry Kissinger<\/strong>\u00a0accolgono la richiesta. Gli Usa armano i ribelli per destabilizzare Baghdad, ma tre anni dopo Iran e Iraq trovano un accordo e i curdi vengono lasciati al loro destino.<\/p>\n<p>Il 1978 \u00e8 l&#8217;anno di nascita del\u00a0<strong>Partito dei lavoratori del Kurdistan<\/strong>\u00a0(Pkk) di Abdullah Ocalan. Il nord dell&#8217;Iraq diventa l&#8217;avamposto per la\u00a0 guerriglia contro Ankara: un conflitto destinato a segnare i quattro decenni successivi.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;80 i curdi si ritrovano ancora una volta in mezzo al conflitto tra Iran e Iraq.\u00a0<strong>Saddam Hussein d\u00e0 inizio al genocidio che culmina con l&#8217;attacco chimico di Halabja<\/strong>, dove muoiono circa 5mila persone.<\/p>\n<p>La guerra del golfo nel 1991 rappresenta il secondo tradimento americano.\u00a0<strong>Saddam reprime nel sangue la rivolta curda incoraggiata da Bush senior<\/strong>. I curdi sono costretti a rifugiarsi nelle montagne tra Turchia e Iraq. Se non altro\u00a0<strong>gli Stati Uniti impongono una no-fly zone per salvarli dai bombardamenti<\/strong>: un accordo durato fino all&#8217;invasione americana del 2003 voluta da Bush junior.<\/p>\n<p>Il resto \u00e8 storia recente. Nel 2011 la guerra civile in Siria permette ai curdi siriani di formare un&#8217;amministrazione autonoma nel nord-est del Paese. Gli Stati Uniti gli danno man forte per combattere l&#8217;Isis. Un&#8217;alleanza finita con un altro tradimento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2750\" aria-describedby=\"caption-attachment-2750\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QSNJ-layout-comp.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2750\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QSNJ-layout-comp.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QSNJ-layout-comp.jpg 800w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QSNJ-layout-comp-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QSNJ-layout-comp-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2750\" class=\"wp-caption-text\">REUTERS\/Carlos Jasso<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La violenza della guerra (a cui ormai siamo abituati)<\/strong><\/p>\n<p>Il ritratto della storia dei curdi aiuta a comprendere l&#8217;atteggiamento aggressivo dei turchi nei loro confronti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">L\u2019idea di una guerra \u201cgiusta, legittima e obbligatoria\u201d rischia di far dimenticare alle popolazioni che comunque si tratta di un\u2019azione violenta. Anche se contro gli odiati curdi. Ma questo \u00e8 un \u201cdettaglio\u201d che importa ben poco al governo centrale che vuole ottenere un capillare sostegno. Quindi \u00e8 necessario che ci sia un\u2019entusiasmo collettivo in tutta la nazione. Facendo cos\u00ec, si pu\u00f2 tranquillamente parlare del grande piacere (?) che si prova nell\u2019uccidere le persone.<\/div>\n<p>A questo punto si ricorda un grande prodotto cinematografico, \u201cBenny\u2019s video\u201d del regista Michael Haneke. Film prodotto nel 1992, fa parte di una trilogia chiamata \u201cdella glaciazione\u201d e cerca di raccontare come ormai le guerre vengono trasmesse in diretta e le persone vengono sottoposte sistematicamente alle immagini della violenza in un modo senza precedenti. Quindi, secondo Haneke, il mondo \u00e8 vicino, pi\u00f9 che mai, alle immagini di violenza e questo fatto rischia di annullare la distanza che dovrebbe esserci tra gli individui e la violenza reale.<\/p>\n<p>Secondo il sociologo francese, Jean Baudrillard, le masse che non si pongono nessuna domanda sulla violenza che comprende la guerra guardano tutto come se assistessero ad uno spettacolo. Baudrillard fa un passo pi\u00f9 avanti e sostiene che oggi, se non ci fossero i media, non ci potrebbero essere le guerre. Perch\u00e9 sono i media che diffondono \u201clo spettacolo della violenza\u201d, rendendo la guerra una &#8220;goduria&#8221; di massa. E&#8217; cosi che nasce il concetto di \u201cpornografia della guerra\u201d. Baudrillard sostiene che oggi la guerra sia l\u2019alimento principale dei media e delle politiche repressive dei governi.<\/p>\n<p>Rimanendo fedeli a questa lettura riusciamo a comprendere meglio perch\u00e9 le operazioni militari in Siria, volute dal governo di Ankara, si chiamino \u201cRamoscello d\u2019ulivo\u201d e \u201cSorgente di pace\u201d&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2751\" aria-describedby=\"caption-attachment-2751\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QQNH-layout-comp.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2751\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QQNH-layout-comp.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"547\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QQNH-layout-comp.jpg 800w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QQNH-layout-comp-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTS2QQNH-layout-comp-768x525.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2751\" class=\"wp-caption-text\">REUTERS\/Vincent Kessler<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Sessismo della resistenza e occidentalizzazione della lotta<\/strong><\/p>\n<p>Non credo che sia fuori luogo parlare dell\u2019eventuale lavoro di spettacolarizzazione della guerra anche quando si parla dell\u2019altra parte del confine. In questi ultimi anni l\u2019immagine della \u201cgiovane e bella ragazza curda\u201d ha riempito le nostre bacheche su Facebook, le copertine delle riviste e qualche volta anche il podio delle sfilate di moda. Con i suoi occhi blu, capelli pettinati e viso truccato la \u201cresistente curda\u201d veniva presentata quasi sempre priva di velo.<\/p>\n<p>Infatti, nel 2016, le due importanti ufficiali delle Unit\u00e0 di Protezione delle Donne (YPJ), Jiyar Gol e G\u00fcney Yildiz hanno rilasciato un\u2019intervista alla BBC parlando cos\u00ec: \u201cSiamo rimaste deluse dalla rappresentazione sessista delle nostre compagne dai media occidentali\u201d. Jiyar e Guney sottolineavano che facendo cos\u00ec i media distraevano il pubblico, allontanando l\u2019attenzione dalle informazioni legate all\u2019ideologia della loro lotta.<\/p>\n<p>A questa riflessione va aggiunto anche il caso di Ahed Tamimi, la ragazza palestinese che divent\u00f2 famosa grazie a un video del 2017 in cui aggrediva due militari israeliani dopo aver saputo che il cugino di 15 anni era stato ferito da un colpo alla testa ravvicinato durante una\u00a0 protesta. Condannata a 8 mesi di carcere e diventata il \u201csimbolo della resistenza femminile palestinese\u201d. Tuttavia, in Palestina, a resistere alle violenze non c\u2019\u00e8 soltanto Ahed.<br \/>\nLa storia della resistenza femminile palestinese \u00e8 piena di nomi importanti, come Naila Ayesh oppure Khalila Ghazal e Nimat Al Alami. Tuttavia una ragazza bianca, con un viso attraente e senza velo, forse corrisponde meglio ai canoni di bellezza occidentali e quindi risponde alle nostre \u201cesigenze\u201d ed \u201caspettative\u201d da una donna resistente. Se fosse cos\u00ec, ovviamente anche qui si sentirebbe una forte puzza di sessismo, di \u201comologazione\u201d e \u201cnormalizzazione\u201d.<\/p>\n<p>Quindi, grazie ad una serie di meccanismi di propaganda in tutti questi casi di guerra, di lotta contro il terrorismo oppure di resistenza contro gli occupanti, rischiamo di staccarci dalla realt\u00e0 e di essere soltanto gli spettatori della simulazione. Una simulazione priva di veri contenuti della realt\u00e0, che soddisfa le nostre necessit\u00e0 assetate di sangue, scontro, violenza e sessismo. Che, purtoppo, nella realt\u00e0 non mancano. Anzi.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8220;sporca guerra&#8221; contro i curdi Dopo il dietro-front di Trump e l&#8217;immediato attacco della Turchia ai curdi, ora la situazione della &#8220;sporca guerra&#8221; al turco-siriano \u00e8 cosi delineata: i territori sono sotto l&#8217;amministrazione turca, con una importante supervisione russa &#8211; sono appena cominciati i pattugliamenti congiunti tra truppe di Ankara e di Mosca -, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2749"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2749"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2753,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2749\/revisions\/2753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}