{"id":2786,"date":"2019-11-29T13:42:57","date_gmt":"2019-11-29T12:42:57","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=2786"},"modified":"2019-11-29T13:46:31","modified_gmt":"2019-11-29T12:46:31","slug":"2786","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=2786","title":{"rendered":"NEI PIANI ALTI DI UEFA E FIGC NON CI SONO NERI: \u00c8 UN PROBLEMA PER LA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nei piani alti di Uefa e Figc, le due massime istituzioni calcistiche in Italia e in Europa che dichiarano di voler lottare contro il razzismo negli stadi, non esistono dirigenti di colore. Chi prende le decisioni pi\u00f9 importanti \u00e8 sempre bianco.<\/strong><\/p>\n<p>Nel Comitato esecutivo della Uefa non esistono infatti manager neri, mentre nel Consiglio federale della Figc c\u2019\u00e8 un solo consigliere di colore, anche se non parliamo di un dirigente sportivo ma di un\u2019atleta: si tratta di Sara Gama, capitano della nazionale italiana femminile, eletta nella quota del sindacato dei calciatori.<\/p>\n<p>Ma quanto influisce questa mancanza di rappresentanza delle minoranze etniche negli organi che poi hanno la responsabilit\u00e0 di debellare il razzismo dagli stadi?<\/p>\n<p>Il Comitato esecutivo rappresenta il cuore decisionale della Uefa: \u00e8 composto dal presidente, da altri 16 membri eletti dal Congresso Uefa \u2013 a sua volta formato dai presidenti delle federazioni calcistiche delle 55 nazioni che aderiscono all\u2019associazione \u2013 da due membri eletti dai Club Europei e da un membro eletto dalle Leghe Europee.<\/p>\n<p>Nel comitato vengono prese tutte le decisioni pi\u00f9 importanti: qui tra tra i dirigenti l\u2019unico a non essere di etnia caucasica \u00e8 Nasser Al-Khelaifi, qatariota, presidente della Qatar Sports Investments, del Paris Saint-Germain e degli studi cinematografici di Los Angeles Miramax, nonch\u00e8 membro del consiglio di amministrazione del fondo sovrano del Qatar.<\/p>\n<p>Ma la struttura della Uefa non finisce qui: oltre il comitato, ci sono organi interni e minori come quelli per l\u2019Amministrazione della Giustizia, Il Consiglio Strategico per il Calcio Professionistico e poi le Commissioni e i Panel.<\/p>\n<p>Questi ultimi due rappresentano, come si legge sul sito stesso della Federazione, \u201cla linea politica Uefa per quanto riguarda le diverse declinazioni del calcio europeo\u201d. Dalle questioni mediche ai trasferimenti dei giocatori, fino agli arbitri e alla finanza, sono tanti gli argomenti sul tavolo di questi due organi, che possono sottoporre delle proposte al Comitato Esecutivo.<\/p>\n<p>Qui troviamo dei dirigenti neri: andando a leggere i nomi resi pubblici che figurano tra le Commissioni e i Panel del mandato 2019-2023 se ne contano tre su pi\u00f9 di 450 ruoli. Uno di questi fa parte della Commissione per il \u201cFair Play and Social Responsibility\u201d \u2013 il team che si occupa di etica e delle implicazioni sociali del calcio in Europa \u2013 composta da 23 membri. Si tratta dell\u2019ex calciatore inglese Paul Elliott.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTSAL83-layout-comp.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2792\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTSAL83-layout-comp.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTSAL83-layout-comp.jpg 800w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTSAL83-layout-comp-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTSAL83-layout-comp-768x535.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Nonostante Uefa e Figc siano istituzioni private e non siano obbligate ad avere politiche inclusive \u00e8 evidente l\u2019impatto che il loro operato ha sulla societ\u00e0. E sebbene uno dei motti della Uefa sia \u201cNo to racism\u201dil fenomeno nello sport \u00e8 un problema ben lungi dall\u2019essere debellato.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 giusto di pochi giorni fa l\u2019ultima uscita controversa di un alto dirigente del football italiano, il presidente del Brescia, Massimo Cellino: \u201cBalotelli \u00e8 nero, ma sta lavorando per schiarirsi e ha molte difficolt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ufficio stampa della Uefa ha dichiarato \u201cSiamo fermamente convinti di avere un forte network di persone in grado di lavorare al problema del razzismo\u201d e ha fatto cenno a un sondaggio condotto nel 2018 che ha dimostrato come su 820 membri dello staff della Uefa, l\u201986% si dichiara di etnia caucasica, mentre il 14% si identifica in una diversa etnia. L\u2019ufficio stampa ha anche commentato: \u201cAttualmente ci sono 48 nazionalit\u00e0 rappresentate nella Uefa: la nostra organizzazione ha membri del personale che rappresentano tutti i continenti del pianeta, ad eccezione dell\u2019Antartide\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, Uefa non specifica se questo 14% di persone di etnia non caucasica ricopra ruoli decisionali fondamentali o meno.<\/p>\n<p>Il fatto che ci siano cos\u00ec poche persone nere nei piani alti nella dirigenza del calcio rende quindi la battaglia contro il razzismo negli stadi pi\u00f9 debole?<\/p>\n<p>o abbiamo chiesto al sociologo Ben Carrington, all\u2019esperto di diritto sportivo Massimo Coccia e al primo calciatore nero ad avere indossato la maglia della nazionale italiana Joseph Dayo Oshadogan.<\/p>\n<p>A detta di Carrington, professore della University of Southern California e autore di quattro libri sul razzismo e sullo sport: \u201cLe risposte pateticamente deboli al razzismo da parte della Uefa possono, in parte, essere attribuite al fatto che ci sono troppi funzionari bianchi che non prendono sul serio il problema\u201d.<\/p>\n<p>Il sociologo commenta: \u201c<strong>La Uefa e le altre organizzazioni sportive non riflettono adeguatamente sul fatto che continuano ad essere, come le defin\u00ec l\u2019ex direttore generale della Bbc, Greg Dyke, \u2018orribilmente bianche\u2019. Dato il gran numero di calciatori neri che giocano ai massimi livelli, la Uefa e i club sportivi dovrebbero essere pi\u00f9 attenti a garantire una presenza multiculturale, nella sala riunioni cos\u00ec come in campo\u201d continua Carrington, pur precisando: \u201cAvere pi\u00f9 persone nere nei piani alti aumenta le possibilit\u00e0 che la lotta contro il razzismo sia effettivamente una lotta invece che una presa di posizione solo simbolica, ma di per s\u00e9 non garantisce nulla<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che limitare il campo di questa battaglia ai confini dello stadio, secondo Carrington, non basta.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Il calcio \u00e8 felice di vedere, celebrare e per certi aspetti utilizzare i corpi dei calciatori neri attraverso le loro prestazioni atletiche, ma sembra non avere alcun desiderio di permettergli di entrare negli spazi del potere<\/strong>\u201d, spiega Carrington.<\/p>\n<p>Secondo il sociologo, per ora: \u201c<strong>La Uefa si limita a dire \u2018non sono razzista\u2019, ma essere antirazzisti \u00e8 una cosa diversa. Una migliore rappresentanza dei neri e di altre minoranze etniche \u00e8 un passo importante, ma se non c\u2019\u00e8 una critica e una comprensione del razzismo istituzionale, parliamo di provvedimenti soltanto di facciata, finiamo per accontentarci di un volto nero in pi\u00f9 in mezzo a un\u2019istituzione sempre bianca\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Guardando al campo da gioco pi\u00f9 ristretto della Figc, la situazione non cambia di molto: tra i dirigenti degli Organi direttivi centrali e il Comitato di presidenza non si contano persone di colore, ma nel Consiglio federale \u2013 tra i pi\u00f9 importanti organi decisionali della federazione \u2013 si conta un consigliere nero: parliamo di Sara Gama, capitano della nazionale italiana femminile, a rappresentaza del sindacato dei calciatori AIC.<\/p>\n<p>Tra le commissioni della Federazione risulta anche una apposita per l\u2019integrazione presieduta dalla ex campionessa Fiona May. Contattato da <em>Euronews<\/em>, l\u2019ufficio stampa della Figc non ha risposto alle nostre domande.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTX63Q01-layout-comp.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2787\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTX63Q01-layout-comp.jpg\" alt=\"\" width=\"690\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTX63Q01-layout-comp.jpg 800w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTX63Q01-layout-comp-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/RTX63Q01-layout-comp-768x508.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Massimo Coccia, esperto di diritto sportivo, nel 2006 ha partecipato alla stesura di un articolo del codice di giustizia sportiva della Figc sulla \u201cresponsabilit\u00e0 per comportamenti discriminatori\u201d: nonostante da allora secondo l\u2019esperto non si \u00e8 fatto abbastanza per sconfiggere il razzismo negli stadi, la questione \u00e8 molto complessa.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Si potrebbe introdurre l\u2019obbligo di inserire nelle liste dei candidati alle cariche federali una quota per rappresentare le minoranze, come viene fatto spesso per le donne, ma non bisogna dimenticare una cosa: fare il dirigente sportivo in molti casi vuol dire avere tempo e avere un certo benessere economico. I membri del Consiglio federale della Fgic, per esempio, non prendono alcuno stipendio. Anche il presidente ha diritto solo a un\u2019indennit\u00e0<\/strong>\u201d argomenta Coccia.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Mio figlio ha giocato a basket e ha avuto molti compagni figli di immigrati, di tutte le etnie. Ma quanti di quei bambini che ora giocano a basket da grandi avranno il tempo e i soldi per diventare dirigenti sportivi? Parliamo di una questione politica che riguarda tutta la societ\u00e0, e non solo lo sport<\/strong>\u201d, conclude l\u2019esperto.<br \/>\nOshadogan, primo calciatore nero nella nazionale: \u201cSono stato solo il \u2018primo normale&#8217;\u201d<\/p>\n<p>Per Joseph Dayo Oshadogan, ex calciatore del Foggia, primo giocatore nero ad indossare la maglia della nazionale italiana: \u201c<strong>Parlare di razzismo \u00e8 piu semplice per chi lo ha sperimentato sulla propria pelle. Sono esperienze crude e forti difficili da immaginare altrimenti ma \u2013 commenta l\u2019ex sportivo \u2013 se parliamo di istituzioni che lavorano fuori dal campo, credo che il numero delle persone di colore nelle dirigenze sia una questione puramente meritocratica: non metto la questione sullo stesso piano degli episodi di razzismo durante le partite<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019ex giocatore si dichiara cautamente ottimista: \u201c<strong>Dopo anni posso dire che finalmente siamo passati dal \u2018sono solo i soliti pochi\u2019 a \u2018anche se sono pochi vanno puniti\u2019\u201d afferma il calciatore, che ancora oggi spiega di non sentirsi un simbolo e racconta: \u201cPrendere la maglia \u00e8 stata un\u2019esperienza bellissima come per tutti gli altri: il caso mediatico \u00e8 scoppiato dopo. Io sono capitato nella nazionale, non come simbolo, ma come il \u2018primo normale\u2019. Rappresentare l\u2019Italia per me era soltanto il sogno di un bambino\u201d<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei piani alti di Uefa e Figc, le due massime istituzioni calcistiche in Italia e in Europa che dichiarano di voler lottare contro il razzismo negli stadi, non esistono dirigenti di colore. Chi prende le decisioni pi\u00f9 importanti \u00e8 sempre bianco. 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