{"id":3019,"date":"2020-06-26T20:40:15","date_gmt":"2020-06-26T18:40:15","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=3019"},"modified":"2020-06-26T20:43:07","modified_gmt":"2020-06-26T18:43:07","slug":"mafia-entertainment-esiste-ancora-un-legame-stretto-tra-mondo-dello-spettacolo-e-criminalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=3019","title":{"rendered":"&#8220;Mafia Entertainment&#8221;: Esiste ancora un legame stretto tra mondo dello spettacolo e criminalit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Esiste ancora un legame stretto, al giorno d&#8217;oggi, tra il mondo dello spettacolo e la mafia?<\/strong><br \/>\n<strong>I cantanti pi\u00f9 famosi e i boss pi\u00f9 potenti vanno ancora amichevolmente a braccetto?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Succedeva ai tempi di Frank Sinatra (pap\u00e0 catanese e mamma genovese) e di Dean Martin (al secolo Dino Paul Crocetti, originario di Montesilvano, in Abruzzo) e potrebbe accadere anche ora, pure se con una visibilit\u00e0 minore e meno planetaria (anche per non dare troppo nell&#8217;occhio).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il tema \u00e8 in tornato d&#8217;attualit\u00e0 in questi giorni con l&#8217;arresto per associazione di stampo mafioso dell&#8217;imprenditore Giorgio De Stefano, titolare di diversi locali a Milano, figlio di un boss della mafia calabrese, Paolo Di Stefano, assassinato nel 1985.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgio De Stefano \u00e8 anche il compagno di Silvia Provvedi, una delle &#8220;gemelle&#8221; modenesi &#8211; l&#8217;altra \u00e8 Giulia &#8211; che compongono il duo musicale &#8220;Le Donatelle&#8221;: dalla relazione dei due \u00e8 nata da pochi giorni la piccola Nicole.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Silvia sembra avere una certa passione per i &#8220;<i>bad boys<\/i>&#8220;, visto che in precedenza era stata fidanzata con il noto fotografo Fabrizio Corona, al centro di numerose inchieste giudiziarie.<\/strong><br \/>\n<strong>Amori avventurosi o \u00e8 soltanto voglia di paparazzi e di copertine (che possono essere utili per la carriera da cantante)?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tornando alla vicenda giudiziaria di Giorgio De Stefano, l&#8217;operazione &#8211; denominata &#8220;Malefix&#8221; &#8211; \u00e8 stata condotta dalla polizia contro le cosche De Stefano-Tegano e Libri di Reggio Calabria. Sebbene sia incensurato, per gli investigatori De Stefano &#8220;\u00e8 da ritenersi il pi\u00f9 valido rappresentante delle propaggini operative della cosca&#8221; a Milano. Sarebbe stato inviato al Nord dalla famiglia proprio per &#8220;ripulire&#8221; il denaro della cosca attraverso alcune attivit\u00e0 lecite nel mondo dello show-business.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Proprio a causa del legame con la cantante Silvia Provvedi, De Stefano \u00e8 apparso su alcune riviste descritto come &#8220;famoso imprenditore calabrese che viene da una importante famiglia, si divide fra la Calabria, Milano ed Ibiza ed \u00e8 tra i soci proprietari del Ristorante Oro di Milano&#8221;.<\/strong><br \/>\n<strong>La &#8220;notoriet\u00e0&#8221; ottenuta da De Stefano, rileva il gip nell&#8217;ordinanza, non era sfuggita a Alfonso Molinetti, ritenuto esponente di spicco della cosca, che &#8211; intercettato &#8211; aveva invitato il giovane &#8220;alla massima cautela&#8221;, sollecitandolo a una minore ostentazione dei propri beni e a uno stile di vita meno appariscente. Proprio per non &#8220;dare troppo nell&#8217;occhio&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma forse sono i boss della mafia ad aver bisogno dei cantanti, non soltanto per questioni economiche &#8211; ormai di dischi se ne vendono pochi, al massimo per concerti privati a matrimoni ed altri eventi &#8211; ma soprattutto per provare a &#8220;ripulire&#8221; la loro immagine.<\/strong><br \/>\n<strong>Lo spunto ci arriva dalla storia di Niko Pandetta.<\/strong><br \/>\n<strong>Chi \u00e8 Niko Pandetta? Ha 29 anni, \u00e8 un cantante neomelodico di Catania, nipote di Turi Cappello, boss di &#8220;Cosa Nostra&#8221; che sta scontando l&#8217;ergastolo in regime di 41 bis. Allo \u201czio Turi\u201d, Pandetta ha dedicato una canzone per ringraziarlo di avergli \u201cinsegnato a vivere con onore\u201d. Il brano ha collezionato oltre 3 milioni di visualizzazioni su Youtube e lo stesso Pandetta, che ha gi\u00e0 scontato dieci anni di carcere per furti e rapine, ha una miriade di followers sui social. &#8220;La mafia non esiste&#8221;, ha dichiarato il cantante, in un recente &#8220;incontro ravvicinato&#8221; con un giornalista (che non ama particolarmente).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un caso a parte, forse persino un mondo a parte, \u00e8 quello dei neomelodici napoletani.<\/strong><br \/>\n<strong>Un vero e proprio fenomeno sociale, celebrato anche in alcune fiction di successo come &#8220;Gomorra&#8221;, storia tratta dal celebre romanzo di Roberto Saviano.<\/strong><br \/>\n<strong>Massimo Ravveduto, docente universitario, storico e saggista, \u00e8 uno dei maggiori studiosi del fenomeno dei neomelodici e della cosiddetta &#8220;Camorra Entertainment&#8221;.<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;Il rapporto tra musica e malavita \u00e8 ancora forte, anche se non cosi diretto. \u00c8 il pubblico a decretare il successo del cantante. E quindi di chi lo protegge. C&#8217;\u00e8 la ricerca del divo pret-a-porter, sempre pi\u00f9 a portata di mano, anche grazie alla disintermediazione dei social network. La simbologia dei video musicali, spesso, \u00e8 sempre la stessa: pizza, mare, spiaggia e religione, con i protagonisti che esibiscono la medaglietta della Madonna o il Crocefisso&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una delle storie pi\u00f9 glamour degli ultimi tempi nell&#8217;intreccio dei mondi della musica e della mafia \u00e8 quella di Tony Colombo e Tina Rispoli.<\/strong><br \/>\n<strong>Lei, 43 anni, \u00e8 la vedova di Gaetano Marino, freddato con undici colpi di arma da fuoco nell&#8217;agosto 2012 sulla spiaggia di Terracina. Marino era il boss degli &#8220;Scissionisti&#8221;, protagonisti di una sanguinosa guerra di camorra con il clan Di Lauro, in quella che \u00e8 tristemente conosciuta come la &#8220;prima faida di Scampia&#8221;.<\/strong><br \/>\n<strong>Lui, Tony Colombo, \u00e8 uno dei pi\u00f9 famosi cantanti neomelodici. Si innamorano e si sposano, nel gennaio 2020 (in mezzo anche un attentato alla casa discografica di Colombo): un matrimonio faraonico, a Napoli, al Maschio Angioino, ma &#8211; pare &#8211; senza le necessarie autorizzazioni per il fastoso corteo di amici e parenti, cosa che sembra abbia infastidito non poco lo stesso sindaco De Magistris. E poi tutti al party in un castello gi\u00e0 reso famoso per un programma televisivo che, guarda caso, s&#8217;intitola &#8220;Il Boss delle Cerimonie&#8221;&#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma i boss della mafia ascoltano veramente le canzoni dei cantanti neomelodici, come si vede spesso in &#8220;Gomorra&#8221;?<\/strong><br \/>\n<strong>Come scrive nel suo saggio &#8220;Cosa Nostra Social Club&#8221;, Goffredo Plastino &#8211; docente di Etnomusicologia all&#8217;Universit\u00e0 di Newcastle (Inghilterra) non esiste un genere musica &#8220;malavitoso&#8221;.<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;I mafiosi ascoltano ci\u00f2 che ascoltiamo noi. L\u2019idea che sia possibile circoscrivere generi e repertori musicali sulla base di categorie come \u201ci mafiosi\u201d, musiche che dovrebbero inoltre riflettere e ribadire i comportamenti di chi le ascolta, \u00e8 davvero senza senso: dovrebbe essere possibile, allora, affermare che esistono repertori specifici per gli idraulici, i librai e i professori ordinari, e questi ultimi ascolterebbero pertanto solo canzoni su come si svolgono i concorsi universitari\u2026 un\u2019assurdit\u00e0! Basti pensare che nel covo di Bernardo Provenzano, la polizia ha trovato registrazioni della sigla di\u00a0<i>Beautiful<\/i>\u00a0e di canzoni di Claudio Villa, Bruno Lauzi, Julio Iglesias e Mina&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma cosa ci guadagnano i boss ad &#8220;affiancare&#8221; i cantanti e viceversa?<\/strong><br \/>\n<strong>Per i cantanti \u00e8 molto spesso solo una questione di sopravvivenza, per guadagnarsi da vivere. Per i boss \u00e8 un piacere poter associare la loro immagine a quella di un cantante apprezzato dal pubblico. Una volta accadeva persino con Maradona, no? In fondo, anche molti politici chiamano i neomelodici a cantare ai loro eventi&#8230;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_3020\" aria-describedby=\"caption-attachment-3020\" style=\"width: 925px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Dean_Martin_Judy_Garland_and_Frank_Sinatra_in_1962.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3020\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Dean_Martin_Judy_Garland_and_Frank_Sinatra_in_1962.jpg\" alt=\"\" width=\"925\" height=\"796\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Dean_Martin_Judy_Garland_and_Frank_Sinatra_in_1962.jpg 1600w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Dean_Martin_Judy_Garland_and_Frank_Sinatra_in_1962-300x258.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Dean_Martin_Judy_Garland_and_Frank_Sinatra_in_1962-768x660.jpg 768w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Dean_Martin_Judy_Garland_and_Frank_Sinatra_in_1962-1024x881.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 925px) 100vw, 925px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3020\" class=\"wp-caption-text\">Dean Martin, Judy Garland e Frank Sinatra.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste ancora un legame stretto, al giorno d&#8217;oggi, tra il mondo dello spettacolo e la mafia? 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