{"id":3026,"date":"2020-06-26T20:45:51","date_gmt":"2020-06-26T18:45:51","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=3026"},"modified":"2020-06-26T20:45:51","modified_gmt":"2020-06-26T18:45:51","slug":"ustica-40-anni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=3026","title":{"rendered":"Ustica, 40 anni dopo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Venerd\u00ec 27 giugno 1980.<\/strong><br \/>\n<strong>Una data che gli italiani non dimenticano, un giorno in cui tutti gli italiani ricordano quello che stavano facendo nel momento esatto appresero la terribile notizia: l&#8217;aereo DC9 in volo da Bologna a Palermo precipita all&#8217;altezza di Ustica, portandosi con s\u00e8, nell&#8217;abisso, la vita di 81 persone.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono trascorsi quarant&#8217;anni, da quella sera.<\/strong><br \/>\n<strong>Quarant&#8217;anni sono un lasso di tempo oggettivamente inaccettabile per accertare le verit\u00e0 di una simile strage, eppure alla Procura di Roma c&#8217;\u00e8 tuttora una inchiesta aperta per stabilire cause e responsabilit\u00e0 dell&#8217;esplosione di quel&#8217;aereo diventato cosi tristemente famoso.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il DC9 Itavia decolla dall&#8217;aeroporto di Bologna alle 20.08 con due ore di ritardo, a causa di un violento temporale.<\/strong><br \/>\n<strong>A bordo ci sono due piloti, due assistenti di volo e 77 passeggeri, tra cui 13 bambini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo il temporale, il cielo \u00e8 tornato limpido.<\/strong><br \/>\n<strong>Ma affollato di caccia di molte nazioni: americani, francesi, inglesi e, naturalmente, italiani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 un momento storico nel quale il Mar Mediterraneo \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 pericolosi del pianeta.<\/strong><br \/>\n<strong>E il colonnello Muammar Gheddafi, uomo forte della Libia, all&#8217;epoca \u00e8 considerato il nemico pubblico numero uno dell&#8217;Occidente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La rotta dell&#8217;aereo prevede il sorvolo dell&#8217;Appennino e, secondo le perizie radaristiche, \u00e8 proprio in quella zona che avvengono i primi episodi sconcertanti di questa storia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Primo episodio. Il DC9 viene agganciato da un altro velivolo, quasi certamente un caccia e, forse, un Mig libico (tre settimane dopo ne verr\u00e0 &#8220;ufficialmente&#8221; rinvenuto uno precipitato sulla Sila), che si mette nella scia dell&#8217;aereo dell&#8217;Itavia per nascondersi ai radar.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Secondo episodio. Due intercettori F104 dello stormo dell&#8217;Aeronautica di Grosseto incrociano il DC9 e rientrano alla base segnalando un&#8217;emergenza, come previsto dal manuale Nato: volando in modo triangolare sull&#8217;aeroporto mentre inviano segnali muti premendo il pulsante della radio.<\/strong><br \/>\n<strong>I piloti dell&#8217;F104 che d\u00e0 l&#8217;allarme sono Ivo Nutarelli e Mario Naldini.<\/strong><br \/>\n<strong>Hanno visto l&#8217;intruso? S\u00ec, perch\u00e9 volavano &#8220;a vista&#8221;.<\/strong><br \/>\n<strong>Ma non potranno mai raccontarlo.<\/strong><br \/>\n<strong>Come rivela Andrea Purgatori nella sua ricostruzione per &#8220;Il Corriere della Sera&#8221;, prima di essere interrogati dal giudice Rosario Priore i due piloti Nutarelli e Naldini moriranno a Ramstein, in Germania, dove si scontreranno uno contro l&#8217;altro durante un&#8217;esibizione delle Frecce Tricolori finita in tragedia.<\/strong><br \/>\n<strong>Era il 28 agosto 1988.<\/strong><br \/>\n<strong>Erano passati otto anni dalla strage di Ustica. E in tutto quel tempo non erano ancora stati ascoltati in qualit\u00e0 di testimoni&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Intanto il DC9 continua la sua rotta verso Sud.<\/strong><br \/>\n<strong>E il controllo del traffico aereo di Ciampino lo segue. Ma la traccia \u00e8 a zigzag e i periti la interpreteranno come doppia, confermando la presenza del secondo velivolo sconosciuto in scia.<\/strong><br \/>\n<strong>Fino al cielo di Ustica.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pochi secondi prima delle 21, il co-pilota dell&#8217;Itavia dice quell&#8217;ultima frase, completata da una nuova analisi compiuta sulla registrazione del voice recorder: &#8220;<em>Guarda cos&#8217; \u00e8&#8230;<\/em>&#8220;.<\/strong><br \/>\n<strong>Poi l&#8217;esplosione e il silenzio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 accaduto? Cosa hanno visto i piloti del DC9?<\/strong><br \/>\n<strong>Secondo i periti italiani e americani, la ricostruzione delle tracce radar indica che, in quell&#8217;istante, almeno un altro caccia non identificato appare sulla scena. L&#8217;obiettivo non \u00e8, ovviamente, l&#8217;aereo civile, ma l&#8217;intruso che si nasconde dietro.<\/strong><br \/>\n<strong>Ma a finire in mare \u00e8 il DC9 Itavia, con il suo carico di inconsapevole umanit\u00e0.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Molti testimoni, in punti diversi della Calabria, raccontano che l&#8217;aereo l&#8217;intruso tenta la fuga, inseguito da due caccia. La direzione \u00e8 quella che porta al luogo nel quale verr\u00e0 rinvenuto il Mig23 libico.<\/strong><br \/>\n<strong>E l&#8217;autopsia sul cadavere del pilota riveler\u00e0 che non \u00e8 morto il 18 luglio, giorno del ritrovamento ufficiale, ma tre settimane prima: la sera del 27 giugno 1980.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo quarant&#8217;anni, la memoria e le commemorazioni non bastano pi\u00f9.<\/strong><br \/>\n<strong>N\u00e9 bastano i risarcimenti stabiliti dai tribunali che hanno condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti, certificando che ad abbattere il DC9 Itavia fu un missile.<\/strong><br \/>\n<strong>Soprattutto se c&#8217;\u00e8 in ballo il dolore di 81 famiglie e la loro sacrosanta pretesa di avere giustizia.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Museo_ustica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-3027\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Museo_ustica.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"705\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Museo_ustica.jpg 6816w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Museo_ustica-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Museo_ustica-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Museo_ustica-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 27 giugno 1980. 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