{"id":3069,"date":"2020-07-21T23:32:45","date_gmt":"2020-07-21T21:32:45","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=3069"},"modified":"2020-07-27T18:28:15","modified_gmt":"2020-07-27T16:28:15","slug":"lincredibile-fenomeno-dello-smart-working-adesso-ho-provato-anche-io","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=3069","title":{"rendered":"L&#8217;incredibile fenomeno dello &#8220;smart working&#8221;: adesso ho provato anche io!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Adesso posso dirlo: so anch&#8217;io che cos&#8217;\u00e8 lo &#8220;smart working&#8221;.\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>Lavoro intelligente, lavoro agile, semplicemente lavoro da casa.\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>Prima in Italia quasi non esisteva, ora \u00e8 diventata un&#8217;esigenza &#8220;di moda&#8221;. Tutta colpa del Coronavirus, naturalmente. E cosi, per mesi e mesi (anche ora che il peggio \u00e8 passato), chi ha avuto la fortuna di non perdere il lavoro nei 50 e passa giorni di quarantena, si \u00e8 ritrovato a lavorare da casa. Magari fianco a fianco con un altro coniuge in &#8220;smart working&#8221; anche lui e magari pure gomito a gomito con uno o due figli in D.A.D. (per intenderci: la didattica a distanza), Un intasamento mostruoso di computer, cellulari e reti tecnologiche! E che stress! Non \u00e8 tutto oro quello che luccica (nel lavoro da casa)&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong>Finalmente (e dico finalmente perch\u00e8 si tratta sempre di lavoro, evviva il lavoro!) ho provato anch&#8217;io l&#8217;ebbrezza del lavoro da casa. In realt\u00e0, da un ufficio vicino a casa, utilizzato appositamente per il mio lavoro di tele-giornalista (si, lavoro per una tv, ma in questo caso \u00e8 inteso come lavoro da casa!), con tanto di wi-fi, fibra ad altissima velocit\u00e0, cavo di rete e roba del genere, con un computer portatile nuovo di zecca, con i Ram giusti, la scheda grafica giusta e il numero giusto di Windows.<br \/>\nHo appena finito il terzo giorno di &#8220;smart working&#8221;, \u00e8 quasi mezzanotte. Che devo dirvi? Che mi piace da impazzire? No, perch\u00e8 non sarebbe vero.<br \/>\nIl primo giorno l&#8217;ho passato inchiodato alla poltrona, troppo teso perch\u00e8 tutto filasse tecnicamente per il verso giusto (\u00e8 andata!). Poi mi sono un po&#8217; sciolto, \u00e8 vero, ma qui si rischia davvero di diventare degli eremiti asociali, senza mai parlare con nessuno, senza avere uno scambio di opinioni alla macchinetta del caff\u00e8 con chicchessia. Oddio, si pu\u00f2 sempre scendere al bar di fronte e importunare la barista, e soprattutto si pu\u00f2 scegliere chi frequentare, a volte meglio nessuno che un collega non il pi\u00f9 simpatico del mondo. Questo si. Non nego, del resto, che lo &#8220;smart working&#8221; abbia i suoi lati positivi: si pu\u00f2 andare al lavoro con la barba lunga e con i pantaloncini corti, non si spende niente in vestiti nuovi e in pause-pranzo (vado a mangiare a casa! Ma i baristi si lamentano&#8230;) e in abbonamenti per i mezzi pubblici o per la benzina della macchina, si pu\u00f2 stare al calduccio invece di uscire alle 7 di mattina d&#8217;inverno, qualcuno si guarda addirittura le repliche del tenente Colombo in tv mentre sta &#8220;telelavorando&#8221;, mettendo a repentaglio la proprio produttivit\u00e0 giornaliera&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong>Io, ammetto, di aver lavorato tanto, persino troppo, senza quasi un attimo di cazzeggio. Sempre inchiodato alla scrivania, alla poltrona, una roba da vero &#8220;culo seduto&#8221;, solo in compagnia delle zanzare, del cellulare e del ventilatore, sempre con gli occhi puntati su questo maledetto schermo. Troppo.<br \/>\nNei giorni successivi ho addirittura lavorato alle 5 di mattina. Roba strana. Uscire in orario antelucano per fare 200 metri di macchina e arrivare in ufficio. Quasi quasi potevo andarci in pigiama e ciabatte&#8230;<br \/>\nPoi, per\u00f2, ho saputo che il macellaio &#8211; che abita di fronte al mio studio e ha il negozio subito sotto &#8211; si \u00e8 lamentato perch\u00e8 avrei fatto casino all&#8217;alba&#8230; Beh, non posso mica dire a Euronews &#8220;scusatemi, ma non posso pi\u00f9 lavorare perch\u00e8 il macellaio non vuole&#8221;&#8230;il suddetto macellaio se ne far\u00e0 una ragione, no?<br \/>\nComunque, <\/strong><strong>non \u00e8 cosi divertente lo &#8220;smart working&#8221;, ma \u00e8 un fenomeno sociale di cui tenere conto, perch\u00e8 il futuro &#8211; anche dopo la fine del virus &#8211; sar\u00e0 sicuramente quello. Anche le aziende risparmiano, in trasferte e alloggi, per esempio, in caso di viaggi di lavoro. E lo &#8220;smart working&#8221; \u00e8 gi\u00e0 anche il presente, \u00e8 evidentissimo.<br \/>\nProviamo a fare buon viso a cattivo gioco?<br \/>\nProviamo, si. Del resto, finch\u00e8 c&#8217;\u00e8 lavoro c&#8217;\u00e8 speranza. E pazienza se ci siamo solo io e il computer.\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>Quasi quasi, per\u00f2, vado a cercarmi un lavoro manuale&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/smart.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3070\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/smart.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"571\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/smart.jpg 1080w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/smart-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/smart-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adesso posso dirlo: so anch&#8217;io che cos&#8217;\u00e8 lo &#8220;smart working&#8221;.\u00a0 Lavoro intelligente, lavoro agile, semplicemente lavoro da casa.\u00a0 Prima in Italia quasi non esisteva, ora \u00e8 diventata un&#8217;esigenza &#8220;di moda&#8221;. 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