{"id":3399,"date":"2021-03-11T18:42:03","date_gmt":"2021-03-11T17:42:03","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=3399"},"modified":"2021-03-11T18:42:03","modified_gmt":"2021-03-11T17:42:03","slug":"astor-piazzolla-i-100-anni-di-vita-del-tango-alla-piazzolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=3399","title":{"rendered":"Astor Piazzolla, i 100 anni di vita del tango &#8220;alla Piazzolla&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Articolo di Massimo Scapin<\/p>\n<p>Cento anni fa, l\u201911 marzo 1921, nasceva il maggiore musicista dell\u2019Argentina della seconda met\u00e0 del secolo scor\u00adso: Astor Piazzolla.<\/p>\n<p><strong>In Argentina era nato a Mar del Plata<\/strong> <strong>da genitori italiani<\/strong> (il padre di Trani in Puglia, la madre della Garfagnana in Toscana) ed \u00e8 morto il 4 luglio del 1992 a Buenos Aires. Divenuto famoso come uno dei massimi esecutori di tango, anzi come elaboratore del <em>nuevo tango<\/em>, egli \u00e8 stato in realt\u00e0 un musicista attento a ogni tipo di musica, lasciando circa 600 opere di vario genere di una grande comunicativa, tra cui l&#8217;opera <em>Mar\u00ed<\/em><em>a de Buenos Aires<\/em> (1967), l&#8217;oratorio <em>El pueblo joven<\/em> (1973), il Concerto per bandoneon e orchestra (1979), la colonna sonora del film <em>Enrico IV<\/em> di M. Bellocchio (1984).<\/p>\n<p><strong>Il <em>nuevo tango<\/em>, in cui il nostro bandoneonista<\/strong> argentino inserisce armonie impreviste, dissonanze, improvvisazione, contrappunto, riesce inviso ai musicisti e a parte del pubblico tradizionali. Durante un\u2019intervista del 1954 Piazzolla dichiara: \u00abS\u00ec, \u00e8 sicuro, sono un nemico del tango; ma del tango come lo intendono loro. [\u2026] Se tutto \u00e8 cambiato, deve cambiare anche la musica di Buenos Aires. Siamo molti a voler cambiare il tango, ma questi signori che mi attaccano non lo capiscono n\u00e9 lo capiranno mai. Io vado avanti, senza considerarli\u00bb (D. Piazzolla, <em>Astor<\/em>, Emec\u00e9 Editores, Buenos Aires 1987, p. 159).<\/p>\n<p><strong>La popolare danza a coppie, <\/strong>a ritmo binario e movimento moderato, spesso accelerato verso la fine, giunta in Europa dai sobborghi di Buenos Aires in Argentina, grazie a Piazzolla ha ottenuto una propria dignit\u00e0 artistica. Di essa si occup\u00f2 anche il papa san Pio X (1835-1914). Il Pontefice, \u00abflagello dei modernisti\u00bb, revoc\u00f2 le interdizioni richieste dalle autorit\u00e0 ecclesiastiche della \u00abcitt\u00e0 dei Lumi\u00bb, che ritenevano \u00abla danza d\u2019importazione straniera, conosciuta con il nome di tango\u00bb, secondo la condanna del cardinale L\u00e9on Adolph Amette, Arcivescovo di Parigi, \u00abper sua natura lasciva e offensiva per la morale\u00bb (ne <em>Le Mercure Musical<\/em>, 1 febbraio 1914, p. 47). Si narra che nel gennaio 1914, dopo aver assistito in Vaticano a un\u2019esibizione riservata di \u00abtango romano (ampiamente castigato, rispetto a quello argentino)\u00bb, avesse commentato: \u00ab\u00c8 tem\u00adpo di feste e capisco come e quanto i giovani amino ballare. Ma perch\u00e9 adottare quelle ri\u00addicole contorsioni barbare dei Negri e degli Indiani? Perch\u00e9 non preferire piuttosto la bella danza di Venezia, elegante, graziosa e latina, la furlana?\u00bb (<em>Civitas Christiana<\/em> nn. 10-13, agosto 1997-marzo 1998, Verona, p. 89).<\/p>\n<p><strong>L\u2019aneddoto &#8211; non sappiamo quanto fondato<\/strong> &#8211; scaten\u00f2 l\u2019ironia di Trilussa (1871-1950), <em>er poeta de Roma<\/em> &#8211; di cui ci siamo occupati <a href=\"https:\/\/lanuovabq.it\/it\/trilussa-er-poeta-de-roma-che-aveva-fede\">qui<\/a> -, che il 1\u00b0 febbraio 1914 scrisse nel malizioso sonetto <em>Tango e Furlana<\/em>: \u00abEr Papa nun vo\u2019 er Tango perch\u00e9, spesso, \/ er cavajere spigne e se strufina \/ sopra la panza de la ballerina \/ che su per gi\u00f9, se regola lo stesso. \/\/ Invece la Furlana \u00e8 pi\u00f9 carina: \/ la donna balla, l\u2019omo je va appresso, \/ e l\u2019unico contatto ch\u00e8 permesso \/ se basa sur de dietro de la schina. \/\/ Ma un ballo ch\u2019\u00e8 der secolo passato \/ co\u2019 le veste attillate se fa male: \/ e er Papa, a questo, mica ci\u00e0 pensato; \/\/ come voi che se movino? Nun resta \/ che la Curia permetta in via speciale, \/ che le signore s\u2019arsino la vesta\u00bb (Trilussa, <em>Tutte le poesie<\/em>, Mondadori, 1954, pag. 390).<\/p>\n<p><strong>Tornando all\u2019argomento dopo questa digressione,<\/strong> diremo che Astor Piazzolla, battezzato e cresciuto nella fede, nel 1968 si definiva \u00abcattolico ma non troppo\u00bb. Nel 1976 incontra la cantante e presentatrice televisiva Laura Escalada e la sposa in seconde nozze nel 1988. In quel periodo il nostro musicista divenne un cattolico pi\u00f9 fervente. Nel 1980 dichiarava: \u00abSono cattolico. Credo in Dio e lo prego in inglese. Mi piace anche entrare in chiesa. \u00c8 come disintossicarmi. \u00c8 come fare un bagno di pace\u00bb (M. S. Azzi &amp; S. Collier, <em>Le grand tango<\/em><em>: the life and music of Astor Piazzolla<\/em>, Oxford University Press 2000, pp. 139-140).<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ultima parte della sua vita, Astor \u00e8 visto<\/strong> come \u00abun uomo dalla fede toccante\u00bb, molto pio, che si reca in pellegrinaggio annuale al Santuario nazionale di Luj\u00e1n, dedicato alla Madre di Dio, dove l\u2019immagine benedetta di Maria &#8211; cara ai papi Urbano VIII, Clemente XI, Leone XIII, Pio XI, Pio XII e Giovanni Paolo II &#8211; dal 1630 accoglie maternamente quanti le si accostano per implorare la sua protezione. La cosiddetta \u00abmedaglia miracolosa\u00bb, coniata dopo le apparizioni &#8211; nel 1830 in rue du Bac, a Parigi &#8211; della Madonna a santa Caterina Labour\u00e9 (1806-1876), ebbe il nostro musicista tra i suoi devoti. Egli spesso regalava ai suoi amici medaglie, stampe della Vergine e boccette d&#8217;acqua santa, raccolte nei suoi viaggi in Europa (cfr. M. S. Azzi &amp; S. Collier, <em>ibidem<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Un pezzo che esprime la profonda religiosit\u00e0<\/strong> del compositore argentino pu\u00f2 considerarsi la sua <em><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vTkYDD5GpxQ\">Ave Maria<\/a><\/em>. Fu scritta per oboe e pianoforte nel 1984 con il titolo <em>Tanti anni prima<\/em> per il film <em>Enrico IV<\/em>, dall\u2019omonima commedia di Luigi Pirandello, di Marco Bellocchio, in cui era il tema di Matilde, impersonata da Claudia Cardinale che vi lavorava insieme a Marcello Mastroianni. Poco prima di morire, con la raccomandazione di eseguirla al momento giusto, Piazzolla don\u00f2 questa <em>Ave Maria <\/em>alla cantante Milva, sua amica dal 1981, che l\u2019ha proposta al pubblico mondiale nell\u2019ambito del Grande Giubileo del 2000.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/astor_piazzolla_bandoneon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3401\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/astor_piazzolla_bandoneon.jpg\" alt=\"\" width=\"495\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/astor_piazzolla_bandoneon.jpg 495w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/astor_piazzolla_bandoneon-300x229.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Massimo Scapin Cento anni fa, l\u201911 marzo 1921, nasceva il maggiore musicista dell\u2019Argentina della seconda met\u00e0 del secolo scor\u00adso: Astor Piazzolla. 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