{"id":4044,"date":"2023-01-19T10:29:34","date_gmt":"2023-01-19T09:29:34","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=4044"},"modified":"2023-01-19T10:29:50","modified_gmt":"2023-01-19T09:29:50","slug":"4044","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=4044","title":{"rendered":"Ciao, diva &#8220;Lollo&#8221;!"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 morta Gina Lollobrigida. Grande\u00a0protagonista del cinema italiano, era nata a Subiaco il 4 luglio\u00a0del 1927, aveva quindi 95 anni.<\/p>\n<p>Lo scorso settembre l&#8217;attrice, che\u00a0una generazione ha conosciuto come la Bersagliera, era stata\u00a0dimessa dalla clinica, dopo una caduta in casa che le aveva\u00a0causato una frattura del femore per cui era stata operata. Gi\u00e0\u00a0quattro anni fa la Lollo era finita in ospedale proprio per un\u00a0incidente domestico. In quell&#8217;occasione l&#8217;attrice fu presa in\u00a0cura dai sanitari del Sant&#8217;Eugenio, ospedale a poca distanza\u00a0dalla sua villa sull&#8217;Appia Antica, e dimessa un paio di giorni\u00a0dopo.<\/p>\n<p>L&#8217;incidente al femore \u00e8 avvenuto a due settimane della\u00a0tornata elettorale del 25 settembre in cui la Lollobrigida era\u00a0candidata a Latina al collegi o uninominale del Senato, e in\u00a0altre circoscrizioni nel plurinominale proporzionale, per la\u00a0lista &#8216;Italia sovrana e popolare&#8217;, che riunisce Partito\u00a0comunista, Patria socialista, Azione civile, Ancora Italia e\u00a0Riconquistare l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>In carriera si \u00e8 aggiudicata, tra gli altri, sette David di\u00a0Donatello: la sua fama \u00e8 legata al nuovo cinema italiano del\u00a0neorealismo: lavora con Pietro Germi (&#8220;La citta&#8217; si difende&#8221;) e\u00a0con Carlo Lizzani (&#8220;Achtung banditi&#8221;) alla met\u00e0 esatta del\u00a0secolo scorso ritagliandosi ruoli di vigorosa passionalita&#8217;\u00a0popolana in cui affina una recitazione da autodidatta\u00a0imprimendole la sua personalit\u00e0.<\/p>\n<p data-min-tv-running=\"true\">Il primo successo personale \u00e8 per\u00f2 fuori dai confini: il\u00a0francese &#8220;Fanfan la Tulipe&#8221; con Gerard Philipe nel 1952. Recita\u00a0per Rene Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli e Steno,\u00a0Mario Soldati e finalmente diventa diva in patria con il\u00a0trionfale &#8220;<strong>Pane amore e fantasia<\/strong>&#8221; di Luigi Comencini (1953)\u00a0compreso il fortunato seguito sempre in coppia con Vittorio De\u00a0Sica.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni si era dedicata\u00a0 anche a altre arti fotografia e scultura in modo particolare.<\/p>\n<p>I suoi ultimi anni sono stati contrassegnati anche da vicende\u00a0giudiziarie. Dal 2021 la diva aveva un amministratore di\u00a0sostegno nominato dal Tribunale per tutelare il suo patrimonio,\u00a0cos\u00ec come richiesto nell&#8217;azione legale dal figlio Andrea Milko\u00a0Skofic. Al centro dell&#8217;attivit\u00e0 di indagine dei pm di piazzale\u00a0Clodio \u00e8 l&#8217;ex manager dell&#8217;attrice, Andrea Piazzolla, rinviato a\u00a0giudizio con l&#8217;accusa di circonvenzione di incapace. Con lui \u00e8\u00a0finito a processo anche Antonio Salvi, l&#8217;uomo che avrebbe fatto\u00a0da intermediario con una casa d&#8217;aste per la vendita di circa 350\u00a0beni di propriet\u00e0 della Lollobrigida.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Gina-Lollobrigida.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4045\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Gina-Lollobrigida.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Gina-Lollobrigida.jpg 1280w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Gina-Lollobrigida-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Gina-Lollobrigida-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Gina-Lollobrigida-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>Breve biografia<\/strong><\/h2>\n<p>Luigia Lollobrigida nasce a Subiaco nel 1927 e, contrariamente all&#8217;immagine popolare che si \u00e8 incollata addosso, \u00e8 figlia di agiati borghesi (il padre \u00e8 un facoltoso produttore di mobili) ridotti quasi alla povert\u00e0 dai bombardamenti alleati sulla sua regione. Trasferitasi a Roma ancora occupata dai nazisti, la famiglia si arrabatta in ristrettezze economiche tanto che la giovane Gina si paga parte degli studi all&#8217;istituto di Belle Arti vendendo disegni e caricature o comparendo in qualche fotoromanzo col nome d&#8217;arte di Diana Loris.<\/p>\n<h2><strong>Il concorso di Miss Italia<\/strong><\/h2>\n<p>Ha piglio, carattere, volont\u00e0 di riscatto e cos\u00ec coglie quasi per caso l&#8217;opportunit\u00e0 di un concorso di bellezza per farsi notare e spiccare il volo verso l&#8217;edizione 1947 di Miss Italia a Stresa dove arriva seconda ma conquista pubblico e giudici. \u00c8 ormai leggenda che a quelle finali dovette lasciare il passo solo a Lucia Bos\u00e8, sbaragliando invece rivali come Gianna Mar\u00eda Canale, Silvana Mangano, Eleonora Rossi Drago. Esordisce a teatro ad appena 17 anni e poi cerca fortuna come comparsa a Cinecitt\u00e0, forte di una piccola notoriet\u00e0 nel mondo dei fotoromanzi.<\/p>\n<p>Contrariamente a quel che si pensa di lei, la pi\u00f9 celebre &#8220;maggiorata&#8221; del cinema italiano insieme a Sophia Loren (di sette anni pi\u00f9 giovane), Gina Lollobrigida diventa famosa prima all&#8217;estero che in Italia ed \u00e8 per molti decenni l&#8217;unica diva italiana (insieme ad Alida Valli) amata dai registi americani.<\/p>\n<h2><strong>Da Hollywood al neorealismo italiano<\/strong><\/h2>\n<p>Il primo ad accorgersene \u00e8 il magnate con passioni artistiche Howard Hughes che nel 1950 la porta a Los Angeles con la promessa di un ricco contratto in esclusiva. Gina per\u00f2 ha il carattere di un &#8220;cavallo di razza&#8221; e capisce in fretta che quella gabbia dorata non fa per lei. Richiude in fretta le valigie, torna a Roma, subisce la vendetta di Hughes che non la far\u00e0 lavorare in America fino al 1956 e abbraccia il nuovo cinema italiano del neorealismo: lavora con Pietro Germi (&#8220;La citt\u00e0 si difende&#8221;) e con Carlo Lizzani (&#8220;Achtung banditi&#8221;) alla met\u00e0 esatta del secolo scorso ritagliandosi ruoli di vigorosa passionalit\u00e0 popolana in cui affina una recitazione da autodidatta imprimendole la sua personalit\u00e0. Il primo successo personale \u00e8 per\u00f2 fuori dai confini: il francese &#8220;Fanfan la Tulipe&#8221; con Gerard Philipe nel 1952. Recita per Ren\u00e9 Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli e Steno, Mario Soldati e finalmente diventa diva in patria con il trionfale &#8220;Pane amore e fantasia&#8221; di Luigi Comencini (1953) &#8211; per il quale sar\u00e0 poi l&#8217;indimenticabile fata Turchina delle sue Avventure di Pinocchio per la tv &#8211; compreso un fortunato seguito sempre in coppia con Vittorio De Sica.<\/p>\n<p>Il terzo episodio della serie (a firma Dino Risi) segner\u00e0 invece l&#8217;inizio della rivalit\u00e0 (molto pi\u00f9 presunta che reale anche se una sola volta e in tarda et\u00e0 hanno recitato insieme) con Sophia Loren.<\/p>\n<p>La Lollo, come la chiamano tutti, rifiuta la parte e Sophia la rimpiazza, come accadr\u00e0 del resto pi\u00f9 volte nel decennio successivo. Intanto Gina coglie decine di successi all&#8217;estero: lavora con John Huston e Robert Siodmak, recita con Burt Lancaster e Frank Sinatra, \u00e8 una magnifica Esmeralda in coppia con Anthony Quinn ne &#8220;Il gobbo di Notre Dame&#8221;, passa da Errol Flynn a Yul Brynner, accetta la sfida di doppiarsi in francese e cantare da soprano (ne &#8220;La donna pi\u00f9 bella del mondo&#8221; in coppia con Vittorio Gasmann per cui vince il suo primo di 6 David di Donatello). La sua carriera sul set \u00e8 meno lunga della sua vita artistica solo perch\u00e9 all&#8217;inizio degli anni &#8217;70 decide che la sua passione la porta altrove: lascia il cinema (a cui torner\u00e0 solo vent&#8217;anni dopo) per diventare fotografa, cogliendo spettacolari successi nell&#8217;arte del ritratto immortalando divi e uomini politici (tra cui Fidel Castro), compagne d&#8217;avventura della sua vita precedente e grandi artisti. Ma la sua sete di vita la porter\u00e0 ancora altrove: si cimenta come scultrice e con le sue mostre fa il giro del mondo. Ben pi\u00f9 tormentata la vita personale: si \u00e8 sposata una sola volta (nel 1949 col medico sloveno Milko Skofic da cui ebbe un figlio e da cui divorzi\u00f2 nel 1971), passati i 90 anni, ha rivelato di essere stata stuprata giovanissima spiegando che questo dolore aveva segnato tutta la sua vita, non ha mai ammesso o smentito episodi amorosi legati ai grandi attori con cui ha lavorato e che per lei avevano perso la testa.<\/p>\n<h2><strong>Una vita, mille vite<\/strong><\/h2>\n<p>Nel 2006 ha annunciato di voler sposare lo spagnolo Javier Rigau ben pi\u00f9 giovane di lei, ma poi il matrimonio fu negato da entrambi e comunque annullato dalla Sacra Rota. Ancora oggi battaglia in tribunale col figlio Andrea Milko Skofic che accusa un collaboratore della madre di averla raggirata sottraendole buona parte della sua fortuna. Fino alla caduta accidentale in casa dello scorso settembre, con la frattura del femore che l&#8217;ha costretta a un intervento, giudicato perfettamente riuscito, ha vissuto da sola nella grande villa sull&#8217;Appia Antica, senza aver nulla della diva sul viale del tramonto, tanto da accettare la candidatura alle ultime elezioni, al collegio uninominale del Senato a Latina, e in altre circoscrizioni nel plurinominale proporzionale, per la lista &#8216;Italia sovrana e popolare&#8217;. Non era la prima volta: nel 1999 il suo nome compariva nella lista dei Democratici per le Europee. La sua vitalit\u00e0 ironica e la sua schiettezza nel guardare alla vita ne consegnano intatta l&#8217;immagine per tutte le generazioni che l&#8217;hanno vista icona del cinema, sex symbol italiano e ricordata nel mondo dalla stella sulla Hall of Fame di Hollywood.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gina-lollobrigida2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4046\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gina-lollobrigida2.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gina-lollobrigida2.jpg 1200w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gina-lollobrigida2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gina-lollobrigida2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gina-lollobrigida2-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 morta Gina Lollobrigida. 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