{"id":4123,"date":"2023-04-26T18:12:35","date_gmt":"2023-04-26T16:12:35","guid":{"rendered":"https:\/\/cristianotassinari.com\/?p=4123"},"modified":"2023-04-27T13:11:08","modified_gmt":"2023-04-27T11:11:08","slug":"quando-il-gelato-al-pistacchio-di-bronte-diventa-un-lusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/?p=4123","title":{"rendered":"Quando il gelato al pistacchio di Bronte diventa un lusso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il pistacchio di Bronte non se lo possono pi\u00f9 permettere neppure in Germania.<\/strong><br \/>\n<strong> I tedeschi, che hanno scoperto solo poco tempo fa il piacere del gelato rigorosamente &#8220;made in Italy&#8221; (l&#8217;85% delle gelaterie di tutta la Germania appartiene ad italiani), rischiano di dover dire addio ad uno dei loro gusti preferiti.<\/strong><br \/>\n<strong> Un cono con due palline di gelato (se una \u00e8 al gusto pistacchio) diventa un lusso anche nella ricca &#8220;locomotiva d&#8217;Europa&#8221;.<\/strong><br \/>\n<strong> I costi salgono e si teme che la prossima estate in Germania il prezzo di un cono con due palline di gelato superi la soglia dei 4 euro, che per una famiglia con due bambini \u00e8 comunque una spesa difficile da affrontare, tutti i giorni, per tutta l&#8217;estate&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong> Come dicevamo, il gelato \u00e8 stato una scoperta tardiva per i tedeschi, grazie ai gelatai italiani che giungevano per la stagione estiva, soprattutto dal Veneto. Ma oggi non ne possono pi\u00f9 fare a meno e ne consumano pi\u00f9 di noi: nel 2021, il bilancio ufficiale \u00e8 stato di 988 milioni di euro, che riguarda anche il gelato industriale, ma \u00e8 difficile calcolare gli introiti delle piccole gelaterie familiari.<\/strong><br \/>\n<strong> In febbraio, in Germania, il prezzo del latte, l&#8217;ingrediente base, in confronto con l&#8217;anno scorso, prima della guerra in Ucraina, \u00e8 salito del 90%, e anche il prezzo dello zucchero. Quello della panna, invece, \u00e8 sceso del 5%. Rincarati in media del 30% i prezzi di cioccolata, noci, fragola. E il pistacchio \u00e8 il pi\u00f9 caro e diverse gelaterie non offrono pi\u00f9 questo gusto, oppure \u00e8 un pistacchio con sapore artificiale.<\/strong><br \/>\n<strong> &#8220;Io, da palermitano, sono un esperto, e quando \u00e8 verde lo evito. Il vero gelato con pistacchio di Bronte \u00e8 grigio. Quando lodai un gelataio di Orbetello, lui quasi si commosse: qui in Germania, i clienti non capiscono, non lo vogliono perch\u00e9 non \u00e8 verde&#8221;, racconta Roberto Giardina, storico giornalista e corrispondente da Berlino (vive da quasi 40 anni in Germania), in uno spassoso articolo sulle righe di &#8220;Italia Oggi&#8221;, che ci ha ispirato questa riflessioni sul gelato.<\/strong><br \/>\n<strong> \u00c8 diminuito anche il prezzo della vaniglia, un altro dei gusti preferiti dai tedeschi, ma non basta a pareggiare l&#8217;esplosione dei costi per l&#8217;energia.<\/strong><br \/>\n<strong> La storica gelateria &#8220;Sarcletti&#8221;, aperta a Monaco nel 1879, pagava fino a dicembre 2022, 5 cent per kilowattora: adesso si \u00e8 arrivati a 28. Quasi sei volte tanto!<\/strong><br \/>\n<strong> Salgono anche l&#8217;affitto e il costo per il personale. L&#8217; anno scorso la paga minima oraria \u00e8 passata da 10,45 euro a 12 euro, ma \u00e8 difficile trovare dipendenti, se non pagando di pi\u00f9. Da &#8220;Sarcletti&#8221;, nella borghese Monaco di Baviera, una pallina costa un euro e 80, appena 10 cent pi\u00f9 rispetto all&#8217;estate scorsa. Due palline arrivano a 3,50. Prezzi ancora decisamente competitivi.<\/strong><br \/>\n<strong> In Spagna, in Italia e Francia si arriva gi\u00e0 a pagare tre euro per pallina e i tedeschi l\u00e0 non si lamentano perch\u00e9 si sentono in vacanza, ma diventano parsimoniosi (se non addirittura tirchi) appena tornano a casa loro.<\/strong><br \/>\n<strong> Secondo l&#8217;ultima classifica di settore, la miglior gelateria di Germania si trova a Bonn, la vecchia capitale, ed \u00e8 ovviamente gestita da un italiano.<\/strong><br \/>\n<strong> La prima gelateria tedesca apr\u00ec nel 1799 a Amburgo, ben 244 anni fa. Ma il primo gelato da passeggio, il cono, risale al 1920.<\/strong><br \/>\n<strong> I primi gelatai italiani giunsero verso il 1870, passando dall&#8217;Austria. Nel 1933, Hitler cerc\u00f2 di boicottarli, convinto che i gelatai fossero in gran parte ebrei, ma i coni piacevano anche ai nazisti, e dal 1933 al 1937 le gelaterie nel III Reich raddoppiarono, da 2mila a 4mila.<\/strong><br \/>\n<strong> Nel 1935, Langnese (l&#8217;Algida tedesca) cominci\u00f2 a produrre il gelato industriale. E i gelatai italiani? Si limitarono a esporre il ritratto del F\u00fchrer accanto a quello di Mussolini, comunque convinti che il gelato migliore fosse sempre quello artigianale, fatto in casa e&#8230;tricolore (verde-bianco-rosso, mentre la bandiera tedesca \u00e8 nera-rossa-gialla).<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Sarcletti-192-1536x1025.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4124\" src=\"https:\/\/cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Sarcletti-192-1536x1025.jpg\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1025\" srcset=\"https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Sarcletti-192-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Sarcletti-192-1536x1025-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Sarcletti-192-1536x1025-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.cristianotassinari.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Sarcletti-192-1536x1025-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pistacchio di Bronte non se lo possono pi\u00f9 permettere neppure in Germania. 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