Stamattina all’alba, ho finito di leggere “Quando le stelle vengono meno”, il nuovo bellissimo romanzo di Antonella Frontani, ambientato e “vissuto” in un elegante palazzo di Torino, in riva al Po, attorno al quale si consuma la vita di famiglie, coppie e single alla ricerca della felicità…e delle stelle.
Un mondo che sembra dorato, ma che è sull’orlo del precipizio.
Una famiglia che sembra perfetta, ma che invece è ormai allo sfascio.
Una vita piena di prospettive, ma che finisce per colpa di una fatale distrazione.
L’incomunicabilità tra adulti e adolescenti, tra innamorati, tra genitori e figli.
Ma, dietro l’angolo, spunta la possibilità di riscatto, finalmente una speranza: ma, forse, per riconoscerla, bisogna essere dei super eroi…
Come i precedenti di Antonella Frontani, è un romanzo emozionante, triste, riflessivo. Non stupitevi se vi scenderanno i lacrimoni…
“Nel nostro cielo un Rombo di Tuono”: un docu-film su Gigi Riva
Grande sorpresa al Teatro Massimo di Cagliari: per la “prima” del film a lui dedicato, in sala, un po’ “nascosto” tra il pubblico, era presente proprio Gigi Riva, che lunedì 7 novembre ha compiuto 78 anni.
Il grande attaccante, recordman di gol in azzurro (35 reti), non partecipava ad un evento pubblico da anni. Stavolta ha assistito alla proiezione di “Nel nostro cielo un Rombo di Tuono” – con riferimento al celebre soprannome coniato da Gianni Brera -, del regista Riccardo Milani (“L’ho inseguito per vent’anni”, ha detto il regista) insieme ai figli Nicola e Mauro.
Il documentario racconta la parabola sportiva e umana di Luigi Riva da Leggiuno (Milano), Campione d’Italia con il Cagliari nel 1970, protagonista del celeberrimo Italia-Germania 4-3 a Città del Messico, un lombardo diventato sardo a tutti gli effetti, amato dai sardi e dalla Sardegna, regione dove è rimasto a vivere alla fine della carriera. Un legame indissolubile, che si “sente” vividamente tra le pieghe della storia molto accurata del docu-film, caratterizzata anche dalle testimonianze di tanti compagni di squadra di “Giggirriva”.
Ovviamente, alla fine della “prima”, il pubblico ha riservato al film e a “Rombo di Tuono” una autentica standing ovation. Meritatissima.
Ciao, Sebastiano.
L’età d’oro del Rally!
Con un pizzico di nostalgia, il mondo del motorsport si rispecchia nella mostra “The Golden Age of Rally”, aperta al Museo dell’Automobile (MAUTO) di Torino, fino al 2 maggio 2023.
19 vetture da corsa in esposizione, protagoniste di sfide diventate leggenda, che raccontano le gesta di piloti e scuderie, dalla metà degli anni ’60 ai primi anni ’90.
E uno dei più grandi piloti di rally è stato “Miki” Biasion, due volte iridato (1988-1989), con l’inseparabile navigatore Tiziano Siviero e la loro Lancia Delta.
“Io, che ho corso e vedo queste macchine, ho la pelle d’oca! Devo dire che anche i non appassionati di rally possono vedere una storia epica, possono vedere veicoli meccanici, possono ascoltare storie e vedere filmati che mostrano quanto sia bello il rapporto uomo-macchina”.
18 dei 19 esemplari esposti provengono da una delle collezioni più importanti al mondo, quella della “Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica”.
Fiore all’occhiello della mostra è la rarissima Fiat X1/9 Abarth Prototipo del 1974, di cui si hanno solo 5 esemplari: e questo è l’originale con cui il pilota Clay Regazzoni, con Gino Macaluso, il navigatore (grande personaggio del mondo dei motori), gareggiò al Giro Automobilistico d’Italia.

E poi tante Lancia, molte con la livrea Martini Racing, a cominciare dalla mitica Stratos, vettura spartiacque nella storia dei rally.
Ma si può anche sbirciare l’Audi Quattro del 1981, guidata da una delle poche donne che gareggiavano nei rally all’epoca, la francese Michéle Mouton.
In totale, in mostra ci sono: 6 Lancia, 4 Fiat, 2 Ford, 1 Mini, 1 Porsche, 1 Audi, 1 Alpine, 1 Renault, 1 Peugeot e 1 Toyota.
“Questa mostra è la naturale evoluzione dell’attività che la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica svolge da anni per far conoscere la cultura di questo mondo dei rally, così importante, che abbiamo voluto definire l’Età d’Oro dei Rally”, spiega Monica Mailander Macaluso, presidente della Fondazione.
Chissà se tornerà l’età d’oro dei rally…
Quella di Torino, intanto, è – per usare un termine rallystico – la prima “prova speciale” della mostra, prossimamente destinata ad altri musei d’Europa.
Che bei mondiali…
Che bei mondiali…
Cuba: “Vamos bien”? Mica tanto
“L’imprevedibile mare di Milano”
Ho finito di leggere un altro bellissimo romanzo di Enrico Brizzi, scrittore bolognese famoso per “Jack Frusciante”, e appassionato di camminate e sentieri. Stavolta ci racconta l’imprevedibile viaggio a piedi, dal centro di Milano fino al mare in Liguria, di sette persone (più la guida) completamente diverse tra loro, che dopo questo percorso “dell’anima” – tra avventure, disavventure, amori, litigi, sbronze, acquazzoni e vesciche – non saranno più le stesse…
POSTE TEDESCHE BATTONO POSTE ITALIANE
Oktoberfest, è sempre come la prima volta
MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) – L’Oktoberfest è proprio una festa!
E finalmente, dopo due anni di stop causa pandemia, la Festa della Birra è tornata…e noi non potevamo mancare!
Oggi sono qui, per una “zingarata” da ultra50enni, 9 anni dopo la mia ultima volta, in totale è la mia Oktoberfest numero 7, ed è sempre un piacere.
Anche se ora è una festa meno “libera”, con più controlli di polizia e molti percorsi obbligati.
Anche se ci hanno dato un bel giro ai prezzi (13,50 euro un impareggiabile litro di birra, 25 euro una Wiener Schnitzel, una cotoletta!).
Ma lo spirito è ancora intatto, soprattutto per i tedeschi, che vivono la festa con molta partecipazione, con i loro costumi tradizionali, indossati proprio da tutti.
Festa nei capannoni della Paulaner, dell’Augustiner, della Lowenbrau e delle altre birre, festa nello spettacolare Luna Park, illuminato come se non ci fossero problemi globali di risparmio energetico…
E, in sottofondo, il profumo della salsiccia e quello della cannella. E non fa neppure troppo freddo, ma è piovuto assai…
Una volta nella vita bisogna venirci, dai.
Intanto, godiamoci queste due belle birrone!!!!












